Omicidio a Nettuno, ucciso a colpi di pistola Cosimo Ciminiello

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Un colpo secco, sparato a bruciapelo, ha spento la vita di Cosimo Ciminiello, 37 anni, originario di Modugno, in provincia di Bari, ucciso domenica sera nei giardini delle case popolari di via Lucania, a Nettuno. Il proiettile, partito da una pistola calibro 22, lo ha colpito al petto, lasciandolo esanime sull’asfalto prima che i soccorsi potessero intervenire. Sul posto, oltre alle auto della polizia, è arrivata anche la scientifica per raccogliere gli indizi: un bossolo, rinvenuto poco distante dal corpo, è ora al centro delle analisi balistiche.

Inizialmente si era parlato di precedenti penali legati allo spaccio di droga, ma gli accertamenti hanno smentito questa ipotesi, confermando che Ciminiello era incensurato. Un dettaglio che complica il quadro, spingendo gli investigatori della Squadra Mobile di Roma a scavare più a fondo per ricostruire le ultime ore della vittima. Padre da settembre, aveva dedicato alla figlia appena nata parole d’affetto sui social, lontane dall’immagine di chi finisce nel mirino della malavita.

L’ipotesi di un regolamento di conti, però, non è stata scartata. La zona, teatro in passato di faide legate al narcotraffico, è stata segnata negli ultimi mesi da altri episodi di violenza, e non è escluso che l’omicidio possa essere legato a dinamiche criminali ancora da chiarire. Gli inquirenti stanno verificando ogni possibile movente, incrociando telefonate e testimonianze, mentre i familiari di Ciminiello attendono risposte che possano dare un senso a una morte che, al momento, appare inspiegabile.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.