Omicidio a Nettuno, ex compagna si costituisce dopo lite fatale
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Redazione Interno
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A Nettuno, una cittadina sul litorale a sud di Roma, si è consumato un dramma che ha sconvolto la comunità locale. Gianluca Monaco, un uomo di 43 anni, è stato ucciso a coltellate nel cortile di un palazzo. L'autrice del delitto, Simonetta Cella, ex compagna della vittima, si è costituita ai carabinieri subito dopo l'accaduto, presentandosi in caserma con i vestiti ancora sporchi di sangue.
Secondo una prima ricostruzione, i due si erano incontrati per discutere di questioni economiche e della gestione della loro figlia di sette anni. Tuttavia, la discussione è degenerata in una lite violenta, culminata con l'accoltellamento di Monaco. La donna, dopo aver colpito l'ex compagno al torace, è fuggita, ma poco dopo ha deciso di costituirsi, confessando il delitto ai carabinieri e consegnando l'arma utilizzata.
Le forze dell'ordine, allertate da un vicino di casa che aveva visto il corpo senza vita di Monaco, sono intervenute rapidamente sul luogo del delitto. La scena che si sono trovati davanti era quella di un uomo esamine, colpito mortalmente al petto. La donna, già nota per comportamenti aggressivi in passato, è stata immediatamente arrestata e portata al carcere di Rebibbia.
L'omicidio ha scosso profondamente la cittadina di Nettuno, dove la coppia era conosciuta anche per essere titolare di un bar. Le indagini sono in corso per chiarire ulteriormente le dinamiche dell'accaduto e per raccogliere tutte le testimonianze necessarie.




