Totti su Ancelotti, Dybala e Moratti: "Alla Roma serve un salto di qualità"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Francesco Totti, come sempre, non ha usato mezzi termini. Intervenuto a Viva el Futbol, il programma condotto da Lele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola, l’ex capitano della Roma ha toccato diversi temi, dalla situazione attuale della squadra giallorossa alle dichiarazioni dell’ex presidente dell’Inter Massimo Moratti, senza dimenticare una battuta su Lionel Messi.

Partendo dalla Roma, Totti ha sottolineato la necessità di un salto di qualità per ambire a risultati importanti. “Per vincere gli scudetti servono grandi allenatori, ma soprattutto giocatori. La Roma deve alzare il livello”, ha dichiarato, lasciando intendere che la rosa attuale non è all’altezza delle ambizioni che il club dovrebbe avere. Pur riconoscendo il buon lavoro di Claudio Ranieri, Totti ha espresso dubbi sul futuro dell’allenatore e, senza giri di parole, ha aggiunto: “Alla Roma servirebbe Ancelotti, ma non verrà con questa squadra”. Un giudizio netto, che riflette la consapevolezza di una distanza ancora da colmare rispetto ai top club.

Tra i giocatori, Totti ha riservato parole di elogio per Paulo Dybala, definendolo “uno dei talenti più forti al mondo”. Un riconoscimento che, però, non basta a nascondere le lacune di un organico che, secondo l’ex numero 10, necessita di ulteriori rinforzi per competere ai massimi livelli.

Non è mancato un riferimento a José Mourinho, che alla Roma ha guidato la squadra in due finali europee. Totti, pur senza entrare nel merito delle scelte tecniche, ha riconosciuto il lavoro dell’allenatore portoghese, lasciando intendere che il problema non risieda solo nella panchina, ma in una visione più ampia del progetto sportivo.

Uno dei momenti più significativi dell’intervento di Totti è stata la risposta a Massimo Moratti. L’ex presidente dell’Inter, in una recente intervista, aveva rivelato che Franco Sensi, all’epoca alla guida della Roma, gli aveva offerto Totti per risanare i debiti del club. “Moratti? Un signore, un numero uno, ma le sue dichiarazioni non mi sono piaciute”, ha commentato Totti, ricordando come, nonostante le difficoltà finanziarie, per Sensi fosse “incedibile”. Una risposta che, oltre a chiarire la sua posizione, riporta alla luce un passato in cui la Roma, pur tra mille difficoltà, ha sempre cercato di proteggere i suoi simboli.

Infine, una battuta su Lionel Messi, che ha strappato più di un sorriso. “25 anni alla Roma, con Frau e Pivotto… Quanti Palloni d’Oro avrebbe vinto?”, ha scherzato Totti, riferendosi a due ex compagni di squadra. Una provocazione che, al di là dell’ironia, riflette la consapevolezza di un contesto calcistico in cui i riconoscimenti individuali spesso dipendono anche dal livello della squadra in cui si milita.

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