Nike svela Project Amplify, le scarpe con la propulsione assistita

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   “Ci vediamo più tardi, ora non posso uscire perché devo ricaricare le scarpe”. Quella che oggi suona come una scusa bizzarra, domani potrebbe diventare una realtà perfettamente credibile, grazie all’arrivo sul mercato, seppur in una fase ancora sperimentale, delle prime calzature elettroniche. Project Amplify, questo il nome dell’ambizioso progetto di Nike, viene presentato come il primo sistema di scarpe motorizzato a livello globale, concepito con l’obiettivo primario di supportare “l’atleta comune” nell’esecuzione di gesti atletici fondamentali come la corsa e la camminata. L’intenzione, che muove l’intera operazione, è di permettere a chi le indosserà di procedere più velocemente e di coprire distanze maggiori, riducendo al contempo, in maniera sensibile, la percezione della fatica e lo sforzo muscolare effettivo.

Un supporto robotico per l'atleta di tutti i giorni

Nike ha stabilito che l’evoluzione della calzatura sportiva non può prescindere da un’integrazione tecnologica sempre più spinta e, in particolare, dalla capacità di fornire un’assistenza attiva durante il movimento. È da questo principio che ha preso le mosse Project Amplify, definito internamente come “il primo sistema di calzature motorizzate al mondo”. Si tratta, nello specifico, di un dispositivo che offre un vero e proprio sostegno dinamico, il quale si attiva durante la fase di spinta del piede. La struttura, che si avvale di componenti robotici leggeri e ricorda esteticamente il supporto di una cavigliera di alta gamma, integra un motore e una batteria ricaricabile, elementi che lavorano in sinergia per facilitare il movimento naturale della parte inferiore della gamba e dell’articolazione della caviglia stessa.

La collaborazione con una realtà specializzata in robotica

Al momento, Project Amplify non è un prodotto commercialmente disponibile, ma si trova ancora in una fase avanzata di test e sviluppo. Per realizzarlo, Nike ha scelto di non agire in solitaria, stringendo invece una collaborazione strategica con Dephy, un’azienda statunitense che opera proprio nel campo della robotica indossabile. Dephy, la quale vanta un know-how consolidato nello sviluppo di soluzioni biomeccatroniche simili e che è attiva, tra gli altri, anche in settori specialistici come quello militare, ha contribuito con le sue competenze ingegneristiche alla realizzazione del prototipo, unendo l’efficacia prestazionale alla necessaria leggerezza e compattezza dei componenti.

L'innovazione nasce dalla condivisione tra i marchi del gruppo

Questa iniziativa si inserisce in un contesto più ampio, voluto dalla leadership di Beaverton, che punta a portare l’innovazione a un livello qualitativamente superiore. La missione del gruppo, che è sempre stata quella di ispirare e innovare per ogni atleta al mondo, trova ora una concretizzazione nell’unificazione delle risorse e dei talenti dei suoi tre marchi principali: Nike, Jordan Brand e Converse. L’obiettivo dichiarato di questa sinergia, che rientra nella più vasta iniziativa chiamata Nike Sport Offense, è quello di accelerare i processi di sviluppo e favorire una crescita esponenziale, permettendo una condivisione fluida di tecnologie all’avanguardia, di metodologie produttive e di un bagaglio di conoscenze trasversali, al fine di creare prodotti sempre più rivoluzionari e performanti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.