Coperion, la chiusura dello stabilimento di Ferrara resta sul tavolo
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Redazione Interno
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La chiusura dello stabilimento Coperion di Ferrara resta confermata e mette a rischio circa 80 posti di lavoro, dopo il primo confronto ufficiale tra l’azienda e le rappresentanze sindacali nazionali e territoriali. Dall’incontro tra i vertici aziendali e Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil è emerso che la multinazionale americana non sembra intenzionata a fare passi indietro sulla decisione di cessare le attività nel sito di via Erasmo da Rotterdam. L’unico spiraglio indicato al momento riguarda la possibile ricerca di un compratore interessato a rilevare lo stabilimento.
La procedura di licenziamento collettivo e il futuro del sito
La vertenza Coperion arriva dopo giorni di mobilitazione e prese di posizione da parte delle istituzioni locali, con il futuro dello stabilimento ferrarese al centro del confronto. L’azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo, prospettando la cessazione delle attività e un impatto occupazionale che coinvolge circa 80 lavoratrici e lavoratori. Il sito di Ferrara è specializzato, in particolare, nel settore delle miscelazioni delle materie plastiche, e la prospettiva della chiusura ha aperto una fase delicata per la salvaguardia dell’occupazione e della capacità produttiva.
Durante il confronto con le organizzazioni sindacali non è emersa una disponibilità dell’azienda a modificare la decisione annunciata. Per questo motivo la ricerca di un possibile acquirente rappresenta, al momento, l’unica strada indicata per provare a mantenere attiva la struttura produttiva. La situazione riguarda direttamente anche i lavoratori dello stabilimento, che attendono sviluppi sul percorso avviato dopo l’annuncio della chiusura.
La Regione convoca il tavolo di salvaguardia per Coperion
La crisi Coperion è approdata anche sul tavolo della Regione, che ha convocato per lunedì 3 agosto un incontro di salvaguardia nella sede di viale Aldo Moro. La riunione è stata organizzata per affrontare la prospettiva di chiusura dello stabilimento ferrarese e sarà presente l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia. La Regione ha dichiarato di voler mettere in campo ogni strumento possibile per provare a cambiare l’esito annunciato e tutelare occupazione e capacità produttiva.
La convocazione del tavolo regionale arriva dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte di Coperion Spa e dopo la conferma della prospettiva di cessazione delle attività nella sede di Ferrara. L’obiettivo dell’incontro sarà affrontare la situazione dello stabilimento e valutare le possibilità per la salvaguardia del lavoro. La vicenda coinvolge un presidio industriale del territorio e resta legata alla possibilità di individuare soluzioni alternative alla chiusura.
Le storie dei lavoratori e l’incertezza sul futuro
Tra i lavoratori dello stabilimento c’è anche Angela Marinelli, 31 anni, che ha raccontato la propria situazione mentre si prepara alla nascita del figlio prevista per il 26 settembre. All’ottavo mese di gravidanza, Angela ha partecipato al primo giorno del corso per prepararsi al parto al consultorio Boschetto, dove vengono affrontati aspetti pratici come la preparazione della borsa e la gestione dell’emergenza. Nel frattempo, il futuro lavorativo resta legato agli sviluppi della vertenza aperta sulla chiusura di Coperion.
Il caso dello stabilimento ferrarese continua quindi a intrecciare il percorso aziendale avviato con la procedura di licenziamento collettivo e le conseguenze sulle persone coinvolte. La decisione di chiudere il sito di via Erasmo da Rotterdam ha portato alla convocazione del tavolo regionale e al confronto tra azienda, sindacati e istituzioni, mentre resta aperta la possibilità legata alla ricerca di un compratore per lo stabilimento.
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