Juventus-Fiorentina 0-2, Di Gregorio sotto accusa e Champions più lontana

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Juventus-Fiorentina 0-2 lascia i bianconeri al sesto posto e complica in modo pesante la corsa Champions, con la squadra di Spalletti contestata al termine della partita all’Allianz Stadium. La sconfitta contro una Fiorentina definita “seria, ma non indemoniata” ha fatto emergere tutte le difficoltà di una Juve apparsa fragile, priva di personalità e incapace di reagire nei momenti chiave della gara. I viola hanno colpito con Ndour al 34’ e con Mandragora all’83’, approfittando delle numerose incertezze bianconere e di una serata negativa sotto il profilo tecnico e mentale.

Il simbolo della partita è diventato l’errore di Di Gregorio sul primo gol della Fiorentina, episodio che ha alimentato ulteriormente il malcontento dello Stadium. Il portiere viene descritto come fedele a una “logica dall’inquietante ricorrenza”: gol subito al primo tiro avversario. Un episodio pesante nell’economia della gara, anche se non l’unico errore determinante della serata juventina. Prima del vantaggio viola, infatti, anche Dusan Vlahovic aveva sprecato una grande occasione, incapace di approfittare dell’errore di Ndour che lo aveva liberato davanti a De Gea. Una chance che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della partita e che invece ha preceduto il crollo bianconero.

Contestazione allo Stadium e Juve senza reazione

La vittoria della Fiorentina ha provocato una forte contestazione da parte del pubblico dell’Allianz Stadium, deluso da una prestazione giudicata insufficiente in un momento decisivo della stagione. Con i successi delle dirette rivali, la Juventus è scivolata addirittura al sesto posto e ora vede allontanarsi sempre più l’obiettivo del quarto posto. La squadra di Spalletti, a novanta minuti dal termine del campionato, si ritrova così con “un piede e trequarti in Europa League”, dopo una gara in cui sono mancati intensità, qualità tecnica e capacità di gestione della pressione.

La Fiorentina, reduce da un campionato definito “tremebondo”, è riuscita invece a gestire la partita con ordine e lucidità, senza concedere molto ai bianconeri. La Juve ha dato la sensazione di non riuscire mai a prendere il controllo dell’incontro, mostrando difficoltà sia nella costruzione del gioco sia nella fase offensiva. L’episodio del gol iniziale ha accentuato le paure della squadra, incapace di reagire con continuità e precisione. Anche il secondo gol di Mandragora, arrivato nel finale, ha certificato una superiorità viola costruita soprattutto sulla solidità e sugli errori degli avversari.

Il derby col Torino e una classifica sempre più pesante

Il prossimo appuntamento della Juventus sarà il derby contro il Torino, ma il margine di manovra appare ormai ridotto. Anche una vittoria potrebbe non bastare per garantire il quarto posto e l’accesso alla prossima Champions League. La classifica, dopo il ko interno contro la Fiorentina, racconta una squadra precipitata improvvisamente fuori dalle posizioni più importanti, in un finale di stagione che sembrava molto più gestibile.

Nel dopo partita Spalletti ha commentato il tracollo di una Juventus che si è riscoperta “piccina piccina”, senza il carattere necessario per reggere la pressione di una sfida decisiva. L’immagine lasciata dalla serata dell’Allianz Stadium è quella di una squadra smarrita, colpita nei momenti cruciali e incapace di trasformare le occasioni favorevoli in segnali di ripresa. La Fiorentina, invece, si prende una vittoria pesante e rilancia il proprio finale di stagione, mentre i bianconeri devono fare i conti con una contestazione sempre più evidente e con una qualificazione Champions ormai appesa a un filo.

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