La Sardegna si stringe per il ciclone Harry, strade bloccate e scuole chiuse

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La furia del ciclone Harry, dopo aver imposto un primo, temporaneo blocco in mattinata, ha costretto nuovamente alla chiusura anticipata la Statale 195 “Sulcitana”, una delle arterie cruciali per la mobilità nell’area sud-occidentale della Sardegna. La decisione, presa con un’ora di anticipo rispetto al previsto, segue una riapertura pomeridiana concessa esclusivamente per agevolare il rientro dei pendolari, i quali si erano recati al lavoro in condizioni già precarie. Il progressivo peggioramento delle condizioni atmosferiche, caratterizzato da piogge torrenziali e venti di intensità crescente, non ha lasciato altra scelta alle autorità competenti, le quali hanno preferito interdire il traffico nel tratto più critico, tra il chilometro cinque e undici, per prevenire incidenti o situazioni di pericolo per gli automobilisti.

Le ordinanze dei sindaci per proteggere gli studenti

Nel cuore della Sardegna, precisamente nei comuni del Barigadu in provincia di Oristano, i primi cittadini hanno firmato ordinanze che prorogano la sospensione delle lezioni scolastiche anche per la giornata di martedì. La misura, che interessa i paesi aderenti all’Unione dei Comuni, è scaturita da una riunione d’urgenza tenutasi in serata, alla luce del nuovo avviso di allerta emesso dalla Protezione civile per il bacino del Tirso. Tale avviso, diramato per un’area nella quale il Barigadu rientra completamente, segnala il persistere di un rischio idrogeologico elevato, giudicato incompatibile con il normale afflusso di studenti e personale negli edifici pubblici.

La Gallura in allerta per un evento potenzialmente storico

Mentre le piogge battenti continuano a flagellare l’isola, la preoccupazione maggiore degli esperti si concentra sulla Gallura, regione indicata dai modelli meteorologici come uno dei territori a maggior rischio alluvionale. Ciò che si sta avvicinando, stando alle analisi più recenti, non viene classificato come una semplice perturbazione autunnale, bensì come un evento di portata potenzialmente storica, capace di scaricare, secondo alcune proiezioni, quantitativi di pioggia dell’ordine di seicento millimetri nel giro di soli quattro giorni. Una simile accumulo, su terreni già saturi d’acqua, rappresenta una minaccia concreta per la stabilità idrogeologica dell’intera zona, portando le amministrazioni locali a uno stato di massima vigilanza.

Allerta rossa estesa anche alla Sicilia

Il quadro meteorologico critico non riguarda esclusivamente la Sardegna, dal momento che il maltempo si è ormai spostato verso il Centro-Sud della penisola. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dichiarato l’allerta rossa, il livello di massima criticità, per parte della Sicilia e della Sardegna, mentre per la Calabria vige l’allerta arancione. Sulle due isole maggiori, in particolare, sono attesi nei prossimi giorni nubifragi di forte intensità, accompagnati da venti di scirocco che raggiungeranno la forza della burrasca, con raffiche che potranno toccare l’intensità di tempesta. Queste condizioni, unite a mareggiate violente lungo i litorali esposti, configurano uno scenario di emergenza che mobilita tutti i soccorsi, pronti a intervenire al primo manifestarsi di criticità.

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