Microsoft taglia 9 mila posti di lavoro: coinvolta anche l’Italia, colpiti persino i team di Call of Duty
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Nuova ondata di licenziamenti in casa Microsoft, che conferma la volontà di ridurre la forza lavoro globale di circa 9 mila unità, meno del 4% del totale dei dipendenti. La decisione, annunciata da un portavoce del colosso di Redmond a Bloomberg, rientra in un piano di razionalizzazione che tocca diversi team, dall’Italia alla Svezia, fino a Hong Kong. Nel nostro paese, dove l’azienda conta oltre 850 dipendenti, gli effetti si faranno sentire, anche se non è ancora chiaro quante posizioni verranno eliminate.
Quello che emerge con chiarezza, però, è l’ampiezza della ristrutturazione, che non risparmia neppure il settore gaming. Nonostante Call of Duty sia uno dei franchise più redditizi sotto l’egida di Xbox, alcuni studi legati al titolo – tra cui Raven Software e Sledgehammer Games – sono stati colpiti dai tagli. La notizia, riportata da Insider Gaming e confermata da fonti interne, ha sorpreso molti, considerando il peso del brand nell’ecosistema Microsoft.
Phil Spencer, a capo della divisione Xbox, ha cercato di stemperare le preoccupazioni, affermando che «la nostra piattaforma non è mai stata così forte». Tuttavia, le sue parole non cancellano il fatto che questa sia la più consistente riduzione del personale dal 2023, quando l’azienda aveva già operato tagli significativi. L’obiettivo dichiarato è quello di «snellire» l’organizzazione, riducendo gli strati manageriali per accelerare i processi decisionali, senza rinunciare agli investimenti in intelligenza artificiale




