Elkann e Vigna blindano la Ferrari: “Nel 2026 torneremo più forti di prima”

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L’assemblea degli azionisti della Ferrari, riunita ad Amsterdam il 15 aprile, ha riconfermato John Elkann come executive director con una percentuale schiacciante – il 79,4% dei voti – e ha rieletto l’intero consiglio di amministrazione, inclusa la figura di Benedetto Vigna tra gli amministratori esecutivi. Un segnale di compattezza che arriva a pochi giorni dal distacco della cedola (fissato per il 20 aprile) e dall’approvazione del bilancio 2025, che ha previsto un dividendo da 3,615 euro per azione per un totale di circa 640 milioni di euro.

La riflessione di Elkann: correre come metafora del progresso

Nel suo intervento, Elkann ha dedicato una parte centrale alla stagione di Formula 1, definendola “al di sotto delle nostre ambizioni”. Una formula, quest’ultima, che non cela un tono autocritico quanto piuttosto una rilettura strategica del rapporto tra competizione e crescita. “In Ferrari sappiamo che correre significa anche imparare e progredire”, ha detto davanti agli azionisti, e proprio questa consapevolezza – a suo avviso – diventa il motore per affrontare il nuovo campionato del 2026, segnato dall’introduzione di regolamenti tecnici inediti. L’obiettivo, ha scandito, è uno solo: tornare “più forti di prima”, con un lavoro che viene descritto come già avviato e incentrato su unità e determinazione.

Il futuro motoristico tra termico, ibrido ed elettrico

Uno dei passaggi più rilevanti del discorso di Elkann ha riguardato la strategia industriale a medio termine. “Crediamo che Ferrari sia ben posizionata per produrre motori termici, ibridi ed elettrici”, ha dichiarato, aggiungendo che il futuro deve essere “rispettoso” di due variabili: ciò che i clienti desiderano e le nuove regole sulle emissioni. Non si tratta, nelle sue parole, di una scelta di campo netta, bensì di una flessibilità progettuale che il marchio di Maranello intende preservare. Il 2025, ha ricordato Elkann, è stato “un anno di solida esecuzione e di importanti nuovi inizi”, una sintesi che lega i risultati di bilancio alla ripartenza tecnica.

Vigna e la linea vincente: “Corriamo per vincere”

A rinforzare il messaggio è stato Benedetto Vigna, confermato amministratore esecutivo e artefice – insieme al presidente – della linea che punta a ricostruire la competitività. “Corriamo per vincere”, ha ribadito, senza mezzi termini, portando l’assemblea a prendere atto di una volontà chiara: non c’è spazio per l’accomodamento. Se la stagione scorsa ha rappresentato un ostacolo, quella che si apre con i nuovi regolamenti viene presentata come un’opportunità per ribaltare le gerarchie. Nessuna promessa di tempi brevi, nessuna data, ma l’evidenza di un consiglio di amministrazione che ha ricevuto il via libera senza sostanziali opposizioni.

Un dividendo da 640 milioni e la stabilità al vertice

Sul fronte economico-finanziario, l’assemblea ha approvato il bilancio 2025 e la distribuzione di un dividendo in contanti di 3,615 euro per azione, in pagamento dal 5 maggio. Una cifra che supera i 640 milioni complessivi e che testimonia la solidità di cassa nonostante le incertezze del comparto automotive. La rielezione di tutti gli amministratori uscenti, con Elkann e Vigna alla guida della compagine esecutiva, chiude qualsiasi ipotesi di scossoni ai vertici. E mentre a Maranello si lavora sottotraccia per recuperare il terreno perso, le dichiarazioni di Amsterdam tracciano una linea: la Ferrari non si nasconde, e il 2026 è già il suo laboratorio.

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