Il Liverpool fra le polemiche, Salah a un bivio: il mercato di gennaio si riscalda
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Redazione Sport
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Un pareggio che sconquassa, una panchina che brucia, parole pesanti che squarciano il silenzio pattinato dei comunicati ufficiali. L’ennesima delusione in campionato, un 3-3 rimediato dopo essere stati in vantaggio di due reti sul campo del Leeds, ha fatto esplodere la crisi latente fra Mohamed Salah e il Liverpool di Arne Slot. L’attaccante egiziano, ormai ridotto a spettatore per la terza partita consecutiva, ha infatti abbandonato il riserbo che solitamente lo contraddistingue, rilasciando alla fine dell’incontro un commento che suona come un macigno gettato nello stagno già torbido di una stagione inaspettatamente in salita. “Mi sento come se il Liverpool mi avesse gettato sotto il bus”, ha dichiarato Salah, lasciando intendere, al di là della metafora, un profondo risentimento per le scelte tecniche che lo stanno tenendo lontano dal campo in un momento critico per la squadra, scivolata all’ottavo posto in classifica a dieci lunghezze dalla vanta.
Una frattura che va oltre il campo
Le sue parole, che non lasciano spazio a fraintendimenti, hanno immediatamente riacceso i riflettori sulla sua situazione contrattuale e sulla reale volontà del club di puntare ancora su di lui, considerato il calo di rendimento collettivo e la non più giovane età del giocatore. La scelta di Slot, d’altronde, appare dettata da una ricerca di equilibrio tattico e freschezza fisica, ma rischia, allo stesso tempo, di minare l’autorevolezza di un uomo-simbolo la cui influenza nello spogliatoio è paragonabile solo ai gol che ha segnato negli anni d’oro. Quello che emerge, in definitiva, è un conflitto di prospettive: da una parte la necessità dell’allenatore di plasmare una squadra secondo i suoi principi, senza sacri bovini; dall’altra la legittima aspirazione di un campione, il quale, sentendosi ancora decisivo, rifiuta il ruolo di comprimario.
L’interesse dal Golfo e dagli Stati Uniti è pronto a concretizzarsi
È proprio in questo clima di tensione, mentre i tifosi si dividono tra chi sostiene le scelte tecniche e chi invoca il ritorno in campo del fuoriclasse, che il mercato di gennaio assume contorni minacciosi per la continuità di Salah ad Anfield. Fonti ben informate segnalano infatti come numerosi club, soprattutto dalla Saudi Pro League e dalla Major League Soccer statunitense, stiano monitorando con attenzione la lacerazione venutasi a creare, pronti a trasformare un malessere in un’opportunità di mercato. L’Arabia Saudita, che già nelle scorse finestre di trasferimento aveva mostrato un interesse concreto per il giocatore, sembra essere la destinazione più probabile, data la disponibilità economica necessaria a soddisfare le richieste del Liverpool e l’attrattiva di un campionato in piena crescita. Non manca, tuttavia, un certo interesse anche dalla Turchia, sebbene con premesse finanziarie differenti.
La squadra alla ricerca di una reazione immediata
Intanto, lontano dai rumori di mercato, la squadra cerca di ritrovare unità e risultati. A provare a ricucire gli strappi è stato il centrocampista Dominik Szoboszlai, il quale, pur senza entrare nel merito della questione Salah, ha sottolineato l’urgenza di una reazione immediata, a partire dalla prossima impegnativa trasferta di Champions League a San Siro contro l’Inter. “Dobbiamo reagire subito. Martedì abbiamo un’opportunità”, ha dichiarato il giocatore ungherese, cercando di spostare l’attenzione sul futuro prossimo e sulla possibilità di riscattare una stagione che, almeno in Europa, potrebbe ancora riservare soddisfazioni. Il pericolo, però, è che la frattura con la sua stella più luminosa finisca per compromettere definitivamente un equilibrio già fragile.




