Terremoto sull'Etna, magnitudo 3.9: si apre la faglia della Pernicana, fratturata la strada per Piano Provenzana

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una scossa di terremoto di magnitudo 3.9, chiaramente avvertita dalla popolazione, ha scosso la zona di Linguaglossa, nel catanese, esattamente alle 12:24, provocando l'apertura della faglia della Pernicana e lesionando il manto stradale in un tratto cruciale per l'accesso turistico-alpino dell'area.

Il sisma, la cui origine è da ricondursi all'attività vulcanica dell'Etna, ha determinato una frattura netta lungo la strada che conduce a Piano Provenzana, nella località di Ragabo, rendendo necessario l'intervento immediato delle autorità per mettere in sicurezza la zona e gestire l'emergenza, sebbene al momento non si registrino feriti.

La scossa e l'evacuazione precauzionale dei ristoranti

L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha localizzato l'epicentro del fenomeno sismico a una distanza di circa 7 chilometri dal centro abitato di Linguaglossa, un comune situato sul versante nord-orientale del vulcano attivo, e ha confermato la magnitudo registrata dagli strumenti di rilevazione. La scossa, pur non essendo di intensità elevata, è stata tale da innescare il meccanismo di fratturazione lungo la faglia della Pernicana, una struttura geologica nota per essere particolarmente sensibile alla dinamica dei versanti dell'Etna.

Come conseguenza diretta dell'evento, e in ottica strettamente precauzionale, i ristoranti situati nella zona di Ragabo – una località frequentata, anche in occasione del pranzo di Ferragosto, da numerosi visitatori – sono stati evacuati per scongiurare qualsiasi rischio per l'incolumità dei presenti, in attesa che i vigili del fuoco e i tecnici della protezione civile completassero i sopralluoghi del caso.

I danni al manto stradale e le verifiche in corso

Il tratto stradale che porta a Piano Provenzana, una delle mete escursionistiche più note dell'area etnea, ha subito una visibile spaccatura a causa del movimento tellurico, che ha interessato il manto d'asfalto creando una lesione di una certa rilevanza visiva e strutturale, come testimoniano le immagini che stanno circolando in queste ore.

Il capo della Protezione Civile siciliana, Salvo Cocina, ha reso noto che la faglia della Pernicana, che si è aperta in seguito alla scossa, è direttamente connessa all'attività vulcanica del vulcano attivo, sottolineando come questo tipo di fenomeni siano strettamente correlati ai movimenti del magma e agli assestamenti del cono vulcanico. Non si ha notizia, al momento, di altri danni significativi a edifici o abitazioni, ma i tecnici stanno proseguendo gli accertamenti per valutare l'eventuale estensione delle lesioni e la stabilità del versante interessato dalla frattura.

Il contesto sismico dell'area etnea

Gli eventi sismici come quello registrato oggi a Linguaglossa rappresentano una manifestazione piuttosto frequente della complessa interazione tra il vulcano e la crosta terrestre in questa porzione della Sicilia, dove l'attività eruttiva e le spinte endogene contribuiscono a generare continui stress tettonici. La faglia della Pernicana, in particolare, è considerata una delle strutture più attive del versante nord-orientale dell'Etna, ed è capace di produrre movimenti anche in assenza di eruzioni, semplicemente a causa del graduale scivolamento della massa vulcanica verso il mare.

In questo contesto, le autorità locali e la Protezione Civile regionale hanno attivato tutte le procedure previste per il monitoraggio della situazione, assicurando che la viabilità verrà ripristinata non appena le condizioni di sicurezza saranno pienamente garantite e che i ristoranti evacuati potranno riaprire solo dopo il nullaosta dei tecnici preposti.

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