L'uccisione del procuratore in Ecuador scuote il paese
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Redazione Esteri
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La violenza in Ecuador continua a far notizia. A soli dieci giorni dalla proclamazione dello stato di emergenza, a seguito di quello che è stato definito un vero e proprio conflitto armato interno, i narcotrafficanti hanno assassinato il procuratore César Suárez. L'agguato è avvenuto mentre Suárez viaggiava in auto a Guayaquil, fulcro geografico degli attuali conflitti in corso.
Il rapimento dello chef Benny
Panfilo Colonico, noto come Benny, è uno chef di Sulmona che vive in Ecuador. Benny si è svegliato sentendosi meno sicuro dopo l'uccisione di Suárez. Il procuratore stava indagando sul rapimento di Benny, avvenuto nel giugno dello scorso anno a Guayaquil. Benny era stato prelevato dal suo ristorante, "Il Sabore mio", sotto la minaccia delle armi e tenuto in ostaggio per cinque giorni. È stato rilasciato in parte per il pagamento di un riscatto di 200mila dollari e in parte perché la polizia era ormai con il fiato sul collo dei rapitori, tanto da averne ucciso uno e arrestati due.
Raid nelle carceri
Le forze di sicurezza ecuadoriane hanno effettuato un raid nella prigione di Guayaquil, il luogo da cui è fuggito Adolfo Macias, il leader della banda Los Choneros. I video mostrano detenuti sdraiati a faccia in giù a terra mentre le guardie li perquisiscono e ispezionano i loro averi. Nell'ultima settimana, l'esercito e la polizia ecuadoriani hanno effettuato diversi raid nelle carceri in tutto il Paese a seguito di un'ondata di violenza.




