Dove vive Ultimo: la villa a Roma e il parchetto intitolato al cantante nel quartiere San Basilio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, è da sempre legato alle sue radici romane e in particolare al quartiere di San Basilio, dove è cresciuto e dove ha iniziato a immaginare la sua carriera musicale. Proprio lì, in Largo Paolo Panelli, si trova il celebre "parchetto di Ultimo", un'area verde che gli è stata ufficialmente intitolata dal comune di Roma nel maggio del 2024, in occasione dell'uscita del suo album "Altrove".
In quella piccola area giochi, Niccolò passava le giornate con gli amici e trascorreva le notti in solitudine, ascoltando musica e scrivendo i testi delle sue prime canzoni, quando ancora faticava a farsi strada nel mondo della musica.
Oggi quel luogo è diventato un simbolo del suo percorso e un punto di riferimento per i fan: il Comune ha apposto una targa per ringraziare l'artista, che ha donato nove panchine speciali dedicate ai brani dell'album, e lo spazio è ormai conosciuto come il "Parco di Ultimo", una sorta di santino laico dove i sostenitori del cantautore possono toccare con mano le origini della favola che li ha conquistati.
La villa extralusso a Roma: piscina, vista panoramica e il pianoforte che racconta una vita
Nonostante il forte attaccamento al quartiere, la residenza principale di Ultimo a Roma è una villa di lusso situata nella stessa zona di San Basilio, a pochi chilometri da quel parchetto che lo ha visto crescere. La casa, che il cantante ha scelto di ristrutturare per restare fedele alle sue origini, si sviluppa su più livelli e vanta ampie vetrate panoramiche che regalano una vista mozzafiato sulla Capitale.
All'esterno, una piscina offre un angolo di privacy e relax lontano dai riflettori, mentre all'interno l'arredo è un mix calibrato tra elementi rustici e dettagli moderni ed extralusso, con spazi accoglienti e raffinati che rispecchiano la doppia anima dell'artista: il ragazzo di periferia e la superstar. In questa dimora, la musica è di casa: non manca un grande salone con pianoforte, lo strumento che ha segnato la sua infanzia, studiato al Conservatorio Santa Cecilia, e che ancora oggi rappresenta il suo principale rifugio emotivo e creativo.
Il nuovo nido a Manhattan: il trasferimento a New York per amore e per famiglia
Negli ultimi anni, Ultimo ha ampliato i suoi orizzonti geografici e affettivi, acquistando un appartamento nel cuore di Manhattan, a New York, dove si è trasferito per un lungo periodo con la compagna Jacqueline Luna Di Giacomo, figlia di Heather Parisi, e il figlio Enea, nato il 30 novembre 2024 negli Stati Uniti.
La casa newyorkese, situata in una posizione privilegiata di fronte a Central Park, è un loft moderno e luminosissimo, con grandi finestre che si affacciano sul polmone verde della metropoli, arredato in tonalità neutre di tortora e grigio che creano un'atmosfera minimalista ed elegante. La scelta di vivere nella Grande Mela è stata motivata dalla volontà di garantire nuove opportunità al piccolo Enea e dalla ricerca di nuovi stimoli creativi, in un contesto internazionale capace di ispirare la sua musica e di farlo crescere come uomo e come professionista.
Dopo questa esperienza, Ultimo è comunque tornato a Roma, accolto da una folla di fan in delirio all'aeroporto, a dimostrazione che il legame con la sua città e con il suo pubblico non si è mai davvero affievolito.
Tor Vergata e il parchetto: due luoghi simbolo della favola di Niccolò Moriconi
La distanza sulla mappa tra San Basilio e Tor Vergata è di soli diciassette chilometri, un percorso che per Ultimo racchiude l'intero arco della sua carriera. Da quel parchetto dove tutto è cominciato – come lo stesso Niccolò ha raccontato, "tutta la mia vocazione e la mia poetica sono nate qui" – fino alla spianata di Tor Vergata, trasformata il 4 luglio 2026 in un'arena da 250mila persone per il suo concerto evento "La Favola per sempre".
Il cantautore ha più volte sottolineato l'importanza di quel luogo simbolico e delle sue origini, dichiarando di sperare che il parchetto a lui intitolato possa diventare un "luogo di motivazione" per i ragazzi, perché "se ce l'ho fatta io senza una minima raccomandazione da parte di nessuno, solo con un pianoforte e le mie parole, davvero può farcela chiunque".
Oggi, mentre il suo nome è sulla bocca di centinaia di migliaia di fan, le sue case tra Roma e New York raccontano la storia di un ragazzo che non ha mai dimenticato le proprie radici, ma che ha saputo trasformare i "sogni appesi" in una realtà fatta di musica, famiglie e primati.




