Addio a Enoe Bonfanti, la moglie di Vittorio Feltri che gli è rimasta accanto per quasi 60 anni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La notizia della scomparsa di Enoe Bonfanti, moglie del giornalista Vittorio Feltri, ha scosso il mondo del giornalismo e non solo. La donna, nata nel 1938, si è spenta giovedì 16 luglio all'ospedale Niguarda di Milano all'età di 88 anni, a causa di una meningite fulminante che l'aveva colpita in modo improvviso dopo un ricovero d'urgenza avvenuto solo pochi giorni prima.

La loro storia, durata quasi sessant'anni, era cominciata laddove la vita si affaccia con più fragilità: al brefotrofio di Bergamo, dove lei lavorava come puericultrice e dove lui, rimasto vedovo a soli 23 anni con due gemelline da crescere, portava le figlie Laura Adele e Saba. Da quell'incontro, nato dal dolore e dalla necessità, è fiorito un legame che ha resistito a tutto, diventando il pilastro portante dell'esistenza di uno dei personaggi più noti e controversi del panorama editoriale italiano.

Una storia nata al brefotrofio e coronata da 58 anni di matrimonio

Enoe Bonfanti, bergamasca di nascita e di carattere, aveva trent'anni quando incrociò lo sguardo di Vittorio Feltri. Conobbe le sue due figlie, le gemelle Laura e Saba, nate dal primo matrimonio del giornalista con Maria Luisa, tragicamente scomparsa nel 1967 per complicazioni legate al parto. Fu un amore che sbocciò in un contesto difficile, ma che si rivelò solido e profondo.

Il 15 giugno del 1968 si sposarono e dalla loro unione nacquero altri due figli, Mattia e Fiorenza, completando una famiglia allargata che Enoe seppe tenere unita con forza e discrezione. Pur essendo una figura centrale, scelse consapevolmente di vivere all'ombra del celebre marito, una scelta che sua figlia Laura ha definito come una prova di grande intelligenza e spessore, consapevole che in una famiglia non si può primeggiare in due.

Una carriera riservata in Mediaset e la scoperta dei colleghi

Abbandonato il lavoro di assistenza ai neonati, Enoe Bonfanti intraprese una carriera nel mondo della televisione, approdando a Mediaset dove si occupava di scrivere e organizzare le scalette dei programmi. La sua riservatezza era tale che, per lungo tempo, i colleghi non seppero chi fosse realmente suo marito. L'episodio che rivelò la sua identità è ormai diventato un aneddoto celebre: fu Silvio Berlusconi in persona, un giorno, a cercarla tra le redazioni, svelando così a tutti che quella donna schiva e operosa era la moglie di Vittorio Feltri.

Un lavoro che svolse con dedizione, lontana dai riflettori e dalla mondanità che circondavano il marito, confermando il suo carattere schivo e la sua vocazione a restare dietro le quinte.

Il dolore e il ricordo di Feltri: "Ho scoperto di amarla quando è morta"

Il vuoto lasciato da Enoe Bonfanti nella vita di Vittorio Feltri è incolmabile. In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, il giornalista ha raccontato con straziante sincerità il suo stato d'animo: "Sono demoralizzato. Ho scoperto di amare mia moglie quando è morta: ho sentito come un tonfo nel mio animo, non mi riprenderò più". Ha descritto la moglie come la donna che gli ha salvato la vita, che ha cresciuto le sue gemelle come figlie sue e che è sempre stata una persona migliore di lui.

Feltri ha anche ricordato i loro riti quotidiani, come il bacio della buonanotte che non è mai mancato fino all'ultimo, e le cene al Bar Basso, dove amavano andare tenendosi per mano. Nei suoi ricordi emerge l'immagine di una donna concreta, ironica e dal cuore profondo, capace di perdonare le sue "diversificazioni" – come lui, con il suo tipico linguaggio, chiamava le sue scappatelle – pur trovandole "molto fastidiose".

L'ultimo saluto e il cordoglio del mondo politico e giornalistico

Negli ultimi giorni, Enoe Bonfanti era stata ricoverata d'urgenza al Niguarda per una meningite fulminante. Solo poche settimane prima aveva superato un delicato intervento al San Raffaele e sembrava essersi ristabilita, ma la malattia è stata improvvisa e aggressiva. Fino all'ultimo, come ha raccontato la figlia Laura, è rimasta lucida, dando ancora indicazioni su cosa cucinare per il marito.

Alla notizia della sua scomparsa, sono giunte le condoglianze al consigliere regionale di Fratelli d'Italia anche dal mondo della politica: il capogruppo al Pirellone Christian Garavaglia e il coordinatore regionale Carlo Maccari hanno ricordato Enoe come una donna riservata, forte e concreta, punto di riferimento costante per la sua famiglia. Il funerale si terrà nei prossimi giorni in forma privata a Milano.

La perdita lascia un vuoto profondo non solo nella sua famiglia, ma in tutti coloro che hanno potuto apprezzare, seppur da lontano, la storia di un amore lungo una vita.

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