Trump avverte l'Iran: «Scendete a patti prima che non resti nulla»
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Redazione Esteri
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Donald Trump, intervenendo nel conflitto tra Israele e Iran, ha lanciato un monito diretto a Teheran, esortandola a riprendere i negoziati per evitare un’escalation militare ancora più dura. «Ho dato all’Iran la possibilità di raggiungere un accordo, ma non sono riusciti a farlo», ha dichiarato in un’intervista al sito Axios, aggiungendo che «i prossimi attacchi già pianificati potrebbero essere ancora più brutali». Le sue parole, che suonano come un ultimatum, arrivano dopo l’offensiva israeliana contro l’Iran, un’operazione definita «coordinata nei minimi dettagli» con Washington dal giornalista Pepe Escobar, che parla di un «pianeta tenuto in ostaggio da una setta dedita al culto della morte».
La posizione di Trump, che non lascia spazio a fraintendimenti, riflette una strategia di pressione massima, mentre Teheran valuta se partecipare ai colloqui di Mascate, in Oman, dove potrebbe incontrare i rappresentanti americani. A spingere per questa strada è anche l’Italia, con il ministro degli Esteri Antonio Tajani che, uscito da un’informativa urgente alle commissioni riunite di Camera e Senato, ha sottolineato l’importanza del dialogo: «Se vogliamo una trattativa, dobbiamo far sedere al tavolo iraniani e americani. È l’unico percorso possibile».




