Sospensione temporanea di Schengen: una misura contro il rischio terrorismo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Italia, insieme ad altri dieci paesi, ha deciso di sospendere temporaneamente l'accordo di Schengen e reintrodurre i controlli ai confini. Questa decisione è stata presa in risposta all'aumento dell'allarme sicurezza, causato dalla precaria situazione internazionale. Il ministro Piantedosi ha assicurato che si tratta di una misura temporanea.

Nonostante l'intensificazione dei controlli sulla frontiera di Brogeda, l'Italia ha deciso di non seguire l'esempio della Germania che ha sospeso il trattato di Schengen con la Svizzera. Questo provvedimento, che comporta un notevole rallentamento nelle procedure di passaggio di merci e persone, è stato preso in seguito all’aumento della tensione in Medio Oriente, nel tentativo di bloccare l’ingresso degli estremisti islamici.

La situazione è tesa in tutta Europa e dopo l’attentato omicida di Bruxelles sono otto i Paesi Ue che hanno deciso di sospendere il trattato di Schengen sulla libera circolazione alle frontiere interne. Dal 21 ottobre e per un periodo di dieci giorni prolungabile poi fino a sei mesi, l’Italia ha ripristinato i controlli al confine con la Slovenia perché, assicurano i nostri servizi a Palazzo Chigi, il pericolo fondamentalista passa dalla rotta balcanica.

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