Elezioni regionali in Calabria, si vota con un anno di anticipo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Hanno riaperto i seggi in Calabria, dove poco più di un milione e novecentomila elettori sono chiamati a scegliere il nuovo presidente della Giunta regionale e i componenti del Consiglio, in una consultazione che si svolge con un anno di anticipo sulla scadenza naturale del mandato. Le operazioni di voto, iniziate alle sette di questa mattina, si concluderanno alle ventitré di oggi per poi riaprire lunedì dalle sette fino alle quindici, orario oltre il quale avrà immediato inizio lo spoglio delle schede, a cui farà seguito l’accertamento ufficiale del numero dei votanti. L’anticipo delle elezioni è una conseguenza diretta delle dimissioni presentate lo scorso luglio dal presidente uscente, Roberto Occhiuto, il quale, nonostante abbia abbreviato il suo mandato, si ripresenta ora agli elettori puntando alla riconferma.

I principali candidati

La competizione elettorale vede il governatore uscente Roberto Occhiuto sostenuto da una coalizione di centrodestra particolarmente ampia. Il suo principale sfidante è Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps, candidato dalla coalizione che riunisce il Movimento 5 Stelle e il centrosinistra. Un terzo candidato, Francesco Toscano, presidente di Democrazia Sovrana Popolare, completa il quadro della contesa. Il rischio astensionismo rappresenta un elemento di incertezza in una regione dove l’affluenza è tradizionalmente scrutinata con attenzione.

La coalizione a sostegno di Occhiuto

Roberto Occhiuto, nel tentativo di ottenere un secondo mandato, può contare su un contingente di candidati molto corposo, distribuito in otto liste a suo sostegno. Alla sua coalizione aderiscono Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Udc, Noi Moderati, oltre alle liste civiche Forza Azzurri e Occhiuto Presidente, a cui si aggiunge Sud chiama Nord. Questo schieramento, articolato in tre circoscrizioni – Nord, Centro e Sud – presenta un numero elevato di nomi, molti dei quali già impegnati in precedenti legislature, con l’obiettivo di coprire in maniera capillare il territorio regionale.

L'importanza del voto per gli equilibri regionali

L’esito del voto, che sarà noto nella serata di lunedì, determinerà non solo la guida politica della Regione per i prossimi anni, ma anche gli equilibri all’interno del Consiglio regionale. L’ampio ventaglio di liste a sostegno del presidente uscente introduce variabili legate alla ripartizione dei seggi consiliari, fondamentali per la governabilità. La sfida, che si gioca in un solo turno, è dunque duplice: decidere il nome del presidente e al tempo stesso definire la mappa politica dell’assemblea legislativa.

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