Elezione del presidente della Calabria: al voto per decidere il futuro della regione
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Redazione Interno
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Le urne si sono aperte questa mattina in Calabria, dove quasi due milioni di elettori sono chiamati a scegliere il prossimo presidente della Regione e i membri del Consiglio regionale. I seggi, aperti oggi dalle sette fino alle ventitré, riapriranno poi domani, lunedì, dalle sette per concludersi alle quindici. L'esito segnerà la direzione politica di un territorio complesso.
I tre candidati principali e i loro schieramenti
La competizione elettorale vede tre protagonisti principali. Il presidente uscente Roberto Occhiuto è sostenuto da una vasta coalizione di centrodestra composta da otto liste. Contro di lui si schiera Pasquale Tridico, candidato appoggiato da un campo largo di centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle. Il terzo contendente è Francesco Toscano, leader di "Democrazia Sovrana e Popolare", che rappresenta un'opzione al di fuori dei due poli principali.
La coalizione a sostegno di Occhiuto
Alla candidatura di Roberto Occhiuto danno supporto Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Udc, Noi Moderati, Forza Azzurri, oltre alle liste civiche "Occhiuto Presidente" e "Sud chiama Nord". Questo apparato mobilita un numero significativo di candidati, distribuiti in modo capillare attraverso le tre circoscrizioni della regione, e mira a consolidare il consenso attorno a una figura già conosciuta.
Il profilo e la proposta di Pasquale Tridico
Pasquale Tridico porta con sé un profilo tecnico maturato in ambito nazionale, avendo precedentemente guidato un importante istituto di previdenza. La sua proposta punta a raccogliere il malcontento di una parte dell’elettorato e a unire forze politiche a volte distanti su un programma comune, presentandosi come alternativa all’attuale esecutivo.
La candidatura di Francesco Toscano
Francesco Toscano, leader di "Democrazia Sovrana e Popolare", rappresenta un'opzione più di nicchia. La sua candidatura ambisce a intercettare il voto protestatario o deluso dai tradizionali schieramenti, collocandosi al di fuori dei due poli principali.
Lo svolgimento del voto e gli equilibri in gioco
L’organizzazione del voto procede senza intoppi significativi. Gli elettori sono chiamati a esprimere due preferenze, per il presidente e per il consiglio, in un unico turno. L’esito, atteso per domani pomeriggio, sarà determinante per gli equilibri non solo locali. La macchina elettorale è ora tutta concentrata sull’affluenza, elemento cruciale che potrebbe influenzare in maniera decisiva il risultato finale.




