Lega Serie A, Simonelli manca l'elezione per un voto

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nella giornata di ieri, la Lega Serie A ha vissuto un momento di grande tensione durante l'assemblea per l'elezione del nuovo presidente. Ezio Simonelli, unico candidato in lizza, non è riuscito a ottenere i 14 voti necessari per succedere a Lorenzo Casini, fermandosi a quota 13. Nonostante le previsioni della vigilia, che lo davano come favorito, Simonelli ha visto sfumare la possibilità di essere eletto al primo turno.

La situazione si è complicata ulteriormente quando Claudio Lotito e Aurelio De Laurentiis, figure di spicco del calcio italiano, hanno fatto pervenire a tutti i membri dell'assemblea il parere del giurista Natalino Irti, secondo cui Simonelli sarebbe ineleggibile. Questo intervento ha contribuito a creare un clima di incertezza e divisione tra i club, che si sono trovati a dover riconsiderare le proprie posizioni.

Durante la votazione, sei schede bianche e un voto a sorpresa per Mario Draghi hanno ulteriormente complicato il quadro, impedendo a Simonelli di raggiungere il quorum richiesto. La mancata elezione del nuovo presidente ha costretto la Lega Serie A a rinviare la decisione a una futura assemblea, lasciando aperta la questione della leadership.

La vicenda ha messo in luce le profonde spaccature all'interno della Lega Serie A, con i club del Nord che, pur avendo 15 voti a disposizione, non sono riusciti a imporre il proprio candidato.

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