Crimson Desert, la corsa alla perfezione tecnica passa dalla patch 1.01

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Non c’è sosta per i server della Pearl Abyss, né tanto meno per le mani dei programmatori che, neanche a godersi il lancio di un’opera che ha già fatto vendere milioni di copie, continuano a martellare sul codice. Da pochissime ore, infatti, è disponibile il passaggio alla versione 1.01.00 per Crimson Desert, un update che, diversamente da semplici hotfix per problemi emergenziali, si presenta come una vera e propria rimodulazione dell’esperienza di gioco. L’approccio, diciamolo subito, è quello di un prodotto che, sebbene già sul mercato, viene considerato dai suoi stessi creatori un cantiere aperto: l’obiettivo dichiarato è rendere la struttura più solida, la leggibilità delle azioni più immediata e il divertimento complessivo meno sporcato da quelle imperfezioni che la fretta di pubblicazione – o forse le scadenze di mercato – aveva lasciato in eredità ai giocatori.

La lista delle modifiche, lunga e dettagliata, abbraccia ogni singolo frammento dell’avventura. Si lavora sul fronte dei controlli, dove la risposta del personaggio e del cavallo è stata resa più fluida: basta premere un tasto per attivare la corsa senza dover tenere il dito incollato al pulsante, un piccolo accorgimento che cambia radicalmente la percezione degli spostamenti nel mondo di Pywel. E poi ci sono le cavalcature leggendarie, cinque nuove creature evocabili, e un sistema di combattimento aereo (la famosa “Aerial Stab”) che, per evitare exploit, ora consuma stamina in maniera progressiva con ogni reiterazione. Non mancano, infine, ritocchi al volo librato, al raggio d’interazione con gli oggetti e persino un’opzione grafica per la PlayStation 5 che forza l’output a 4K, strizzando l’occhio a chi cerca la massima definizione.

Ma se la Pearl Abyss aggiusta le fondamenta, c’è chi – letteralmente – sta già costruendo il grattacielo sopra. E lo fa laddove la creatività umana non conosce vincoli di budget produttivo: nel modding. Un video circolato in queste ore mostra un intervento realizzato da un utente noto come Beyond Dreams, il quale ha innestato nel motore del gioco una tecnica chiamata “Complete RT”. Questa, basata sulla tecnologia ReSTIR G, promette di spingere Crimson Desert verso vette di realismo che rasentano l’ossessione fotografica. Non si parla più di semplici riflessi, ma di un’illuminazione globale capace di gestire la luce in modo così naturale da far sembrare la versione base quasi piatta, per quanto già fosse tecnicamente notevole.

C’è però un paradosso in questa rincorsa alla perfezione visiva. Mentre su PC i più audaci cercano di agganciare il traguardo dell’8K con Ray Tracing “fotorealistico”, la casa madre deve guardare con realismo al futuro prossimo dell’industria. L’ambizione, in questo settore dove la competizione è sovrana, non si ferma mai: nemmeno il tempo di festeggiare il day one che si pensa già al prossimo traguardo.

Ecco quindi che fa capolino l’ipotesi, più concreta che mai, di un approdo su Nintendo Switch 2. A rivelarlo è stato lo stesso CEO di Pearl Abyss, Heo Jin-young, nel corso di un incontro con gli azionisti. La dichiarazione è realistica, quasi cruda nella sua onestà: “La Switch ha specifiche inferiori rispetto ad altre console – ha spiegato il manager – quindi ci sono aspetti a cui dovremo rinunciare”. Nonostante la consapevolezza di dover operare tagli, lo studio ha avviato una fase di ricerca e sviluppo per tastare il terreno. Non è un annuncio ufficiale di lancio, intendiamoci, ma la conferma che la macchina organizzativa si è già messa in moto per capire se l’opera colossale creata dalla software house sudcoreana possa respirare – o meglio, sopravvivere – sui chip della casa di Kyoto

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.