Crimson Desert, la patch 1.02 amplia il deposito e ripristina i controlli originali

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Nemmeno la pausa pasquale, si sa, riesce a frenare il ritmo di sviluppo imposto da Pearl Abyss, che nelle scorse ore ha distribuito per Crimson Desert la patch 1.02, già operativa su Steam, PlayStation 5 e Xbox Series X/S (con un prossimo sbarco confermato su Mac App Store ed Epic Games Store). Si tratta, per chi ha seguito l’evoluzione del titolo, del terzo intervento sostanziale da quel lontano 19 marzo, giorno del lancio: lo ricordiamo, dopo la 1.00.03 incentrata sui comandi e la 1.01 che aveva introdotto nuove cavalcature, questa ennesima correzione conferma la volontà dello studio di metabolizzare i feedback raccolti in fretta, senza lasciarli languire nei forum.

Deposito fino a mille slot e la visibilità del copricapo

La novità di maggiore impatto, per i giocatori che amano accumulare risorse senza doverle smistare ogni ora, riguarda l’ampliamento del deposito privato: a seconda del livello di espansione raggiunto dall’accampamento Greymane – lo si può portare gradualmente da una capacità iniziale di 240 slot – si arriva ora fino a mille slot. Un salto notevole, che cambia le abitudini di chi passava mezz’ora a decidere quale oggetto lasciare indietro. A questo si aggiunge l’opzione Headgear Visibility, piccola ma significativa per la personalizzazione estetica: permette di mostrare o nascondere il copricapo a piacimento, senza doverlo rimuovere dall’inventario.

Si torna indietro nel tempo: i vecchi controlli sono di nuovo disponibili

Pearl Abyss, che del gioco è sia sviluppatore sia editore, ha voluto accontentare anche chi non aveva digerito le modifiche ai comandi introdotte con le patch precedenti. La versione 1.02.00, infatti, consente di ripristinare i controlli originali, quelli del day one, magari per un attacco di nostalgia o per semplice abitudine muscolare. L’aggiornamento è già scaricabile su Steam per PC e Mac, mentre su console non si segnalano ritardi. Tra le altre migliorie disseminate nel changelog, si citano interventi sulla stabilità generale, sull’interfaccia utente e sulla resa grafica, anche se lo studio non ha fornito un elenco minuzioso di ogni singolo bug risolto.

Quattro milioni di copie e il parere controcorrente di Bakaba

Nonostante una critica internazionale che lo ha accolto in modo altalenante – alcuni veterani del settore non hanno risparmiato osservazioni pungenti – Crimson Desert ha già superato le 4 milioni di copie vendute in sole due settimane, imponendosi come uno dei blockbuster videoludici del momento. A offrire una prospettiva diversa ci ha pensato Dinga Bakaba, game director di Arkane Lyon, mente dietro Deathloop e Marvel’s Blade: secondo lui, il titolo funziona “al contrario” rispetto alla maggior parte degli open world moderni. Una lettura, la sua, che non cancella le perplessità tecniche emerse al lancio ma che aiuta a capire perché tanti giocatori continuino a tornarci, anche dopo aver completato la trama principale.

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