Hamilton e la Ferrari: un GP di Cina da dimenticare, tra squalifiche ed errori

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Lewis Hamilton, dopo la squalifica subita al Gran Premio di Cina, non ha nascosto la propria delusione, sottolineando come la Ferrari debba assolutamente evitare di ripetere certi errori. La Scuderia, infatti, non solo ha visto entrambe le monoposto escluse dalla classifica finale – quella del britannico per un pavimento troppo usurato – ma ha anche commesso una serie di scelte tecniche e strategiche discutibili, che hanno reso il weekend di Shanghai ancora più amaro.

Quello che avrebbe potuto essere un momento di riscatto, dopo le difficoltà incontrate a Melbourne, si è trasformato in un ulteriore capitolo di un inizio di stagione complicato. Hamilton, pur avendo ottenuto la pole e la vittoria nello sprint, in gara è apparso in difficoltà, tanto da essere superato dal compagno Charles Leclerc nonostante un iniziale suggerimento sulla strategia. La Ferrari, che sembrava aver trovato un miglior equilibrio con la vettura rispetto all’Albert Park, ha invece confermato lacune evidenti, soprattutto in termini di gestione della corsa.

Se da un lato il team ha dimostrato di poter competere nelle qualifiche, dall’altro la scarsa velocità di gara e le decisioni poco efficaci hanno vanificato ogni sforzo. Mentre altri team, come quello di Oscar Piastri – protagonista di una rimonta impressionante con pole e vittoria – hanno saputo capitalizzare al meglio le opportunità, la Scuderia di Maranello ha lasciato sul terreno punti preziosi.

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