Assassin’s Creed Unity vola a 60 fps su Ps5 e Xbox Series X/S, ma c’è chi parla di un misterioso boost in 4K

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   La notizia, nell’economia delle comunicazioni ufficiali di una major, poteva sembrare una semplice nota di servizio, una di quelle voci che riempiono i comunicati stampa del giovedì pomeriggio. E invece, a poche ore dal rilascio della patch, il caso ha preso una piega diversa, alimentando la discussione sui forum specializzati e portando alla luce un dettaglio che Ubisoft, nelle sue premesse, aveva volutamente tralasciato o, forse, nascosto tra le righe. L’aggiornamento gratuito dedicato ad Assassin’s Creed Unity, il capitolo del 2014 ambientato durante la Rivoluzione Francese, è disponibile da oggi sulle ammiraglie di Sony e Microsoft, regalando finalmente ai giocatori la possibilità di rivivere le gesta di Arno Dorian con una fluidità di 60 fotogrammi al secondo, un traguardo tecnico che all’epoca della genesi del Titolo, complice un’ottimizzazione quantomeno travagliata, sembrava un miraggio. L’intervento della software house francese si inserisce in una strategia più ampia, quella di valorizzare il proprio catalogo back-catalogue sulle console di attuale generazione, un percorso già intrapreso con successo per altri brand come Far Cry o per i precedenti Assassin’s Creed di impostazione ruolistica, quali Origins e Odyssey.

La sostanza dell’operazione, però, potrebbe non limitarsi al semplice sblocco della frequenza di fotogrammi. Se l’annuncio ufficiale, quello snocciolato nei canali istituzionali, puntava tutto sull’incremento della fluidità del parkour e dei combattimenti, la base dei giocatori, con la lente d’ingrandimento tipica di chi confronta pixel su uno schermo, ha cominciato a notare qualcosa di più. Su ResetEra, celebre piattaforma di discussione per appassionati, sono cominciate a spuntare le prime immagini comparative, e la differenza, a quanto pare, non sarebbe solo una questione di frame time. Chi possiede una Ps5 Pro, in particolare, parla di un salto di qualità evidente nella definizione dell’immagine, un dettaglio che farebbe pensare a un lavoro sotterraneo sulla risoluzione, probabilmente arrivato fino alla soglia del 4K nativo. Una circostanza, questa, che la dirigenza Ubisoft non aveva preventivato di comunicare, forse per non creare aspettative eccessive su un titolo che, va ricordato, fu al centro di polemiche feroci per i bug e i cali di prestazioni sulla passata generazione di console.

A gettare ulteriore benzina sul fuoco ci hanno pensato le voci di corridoio e, successivamente, le conferme incrociate arrivate da chi ha avuto modo di spulciare i log di sistema. Stando a quanto riportato da alcune testate internazionali e confermato indirettamente dalla stessa Ubisoft nelle note della patch 1.6, l’aggiornamento non si limita ai 60 fps: sulla piattaforma PlayStation 5, inclusa la versione Pro, e su Xbox Series X, il gioco viene effettivamente eseguito a una risoluzione 4K, mentre la più piccola Series S si ferma a un comunque dignitoso 1080p. Un salto notevole, se si considera che la versione originale per Ps4 e Xbox One faticava a mantenere i fatidici 900p, con picchi di instabilità che minavano l’immersione in una delle ricostruzioni urbane più suggestive e densamente popolate mai viste in un videogioco, quella Parigi del XVIII secolo con i suoi monumenti, le sue guglie e il suo selciato bagnato. La casa francese, dal canto suo, ha preferito glissare sul miglioramento visivo, lasciando che fossero i giocatori a scoprirlo con le proprie mani, una strategia comunicativa non nuova per il settore, ma che questa volta ha il sapore di una piccola, gradita sorpresa.

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