Bormio accende i cannoni: la neve olimpica è già realtà per la Stelvio
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Redazione Sport
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La macchina dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump tra i capi di Stato attesi, procede senza soste e a Bormio un tassello cruciale è già al suo posto. Nella stagione delle festività, infatti, è stato avviato a pieno regime il nuovo e sofisticato impianto di innevamento artificiale che garantirà la copertura nevosa della mitica pista Stelvio, teatro delle gare maschili di sci alpino. Un’opera, questa, che non risponde soltanto all’esigenza puntuale della manifestazione ma che si configura come un investimento duraturo per l’intero territorio valtellinese, destinato a beneficiarne ben oltre il febbraio del 2026.
Il cuore tecnologico sotto la pista leggendaria
A coordinare l’intervento, che si inserisce in un più ampio piano di potenziamento delle infrastrutture, è stata Società Infrastrutture Milano Cortina 2026, la società appositamente costituita. Il sistema, composto da sessantaquattro generatori strategicamente posizionati lungo il tracciato, attinge da un bacino idrico la cui capienza ammonta a ottantottomila metri cubi. Grazie a una tale disponibilità, come sottolineato in una nota tecnica, l’impianto può produrre l’intero fabbisogno di neve in un lasso di tempo compreso tra le cento e le centocinquanta ore, una tempistica che dipenderà ovviamente dalle condizioni meteorologiche esterne. Una garanzia fondamentale, quella di un manto perfetto e indipendente dagli umori del clima, che gli organizzatori non potevano trascurare.
Oltre lo sci alpino: il debutto epocale dell'alpinismo
La località, però, non sarà solo lo scenario delle discese veloci e degli slalom giganti. Bormio, infatti, avrà l’onore di ospitare anche le gare di sci alpinismo, disciplina che farà il suo esordio assoluto nel programma olimpico, aggiungendo un tassello di storia allo stesso evento. Il primo atto della competizione sulla Stelvio è in calendario per sabato 7 febbraio, quando verranno assegnate le prime medaglie con la prova di discesa libera maschile. Il comprensorio, che si appresta a vivere giorni di fervore internazionale, ha parallelamente completato l’ammodernamento dello Stelvio Olympic Ski Center, aumentandone la capienza fino a settemila spettatori e dotandolo di nuove aree dedicate alle famiglie e all’ospitalità.
L'eredità per gli appassionati dopo i Giochi
Terminate le Olimpiadi, e dopo il successivo svolgimento delle Paralimpiadi negli altri siti di gara, quegli stessi tracciati non diventeranno semplicemente un ricordo. Il progetto, concepito con una visione che guarda al futuro, lascerà in eredità strutture e impianti all’avanguardia. Gli appassionati, dopo una breve pausa tecnica, avranno infatti la rara opportunità di sciare sugli stessi percorsi calcati dai campioni, potendo testare personalmente le pendenze e le curve che avrebbero deciso l’assegnazione delle medaglie. Un’esperienza, questa, che promette di attrarre visitatori da tutto il mondo, trasformando Bormio in una meta permanente per chi vuole assaporare l’emozione della storia dello sci.




