Indi Gregory: una sentenza iniqua accende una speranza che si fa preghiera

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La storia di Indi Gregory, una bambina di otto mesi condannata dall'Alta Corte di Londra alla sospensione dei trattamenti vitali, ha acceso un dibattito pubblico. Affetta da una rara malattia mitocondriale, la piccola è ricoverata al Queen's Medical Centre di Nottingham. Nonostante sia stata recentemente riconosciuta come cittadina italiana, la sua vita è appesa a un filo.

Mercoledì 8 novembre, entro le 14 inglesi (le 15 in Italia), è attesa l'ultima sentenza sul suo caso. L'ordine di spegnimento del ventilatore che aiuta Indi a respirare pare non essere più in discussione. Questa decisione ha suscitato un moto di pietosa speranza, ma anche di stupefatta indignazione.

Il caso di Indi Gregory solleva una questione delicata: c'è un limite alle cure vitali per i bambini incurabili? Questa domanda ha acceso il dibattito pubblico e ha portato alla luce la complessità etica e morale della questione.

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