Israele respinge aereo diretto a Beirut, l'Iran pronto a inviare truppe in Libano
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Redazione Esteri
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L'esercito israeliano ha recentemente interferito con la frequenza della torre di controllo dell'aeroporto di Beirut, mettendo in guardia contro l'atterraggio di un aereo civile iraniano diretto allo scalo. Israele ha dichiarato che, in caso di mancato rispetto dell'avvertimento, avrebbe fatto ricorso all'uso della forza. Questo episodio si inserisce in un contesto di crescente tensione nella regione, con Teheran che ha prontamente dichiarato la propria disponibilità a inviare truppe in Libano.
L'operazione "New Order", che ha portato all'uccisione di Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah da 32 anni, ha ulteriormente esacerbato la situazione. Nonostante le richieste internazionali, compresa quella dell'alleato americano, di allentare la tensione sul fronte libanese, Israele ha deciso di procedere con l'eliminazione di Nasrallah. Un alto ufficiale israeliano, presente a New York nella delegazione che accompagna il primo ministro Bibi Netanyahu, ha spiegato che la decisione è stata presa in un momento ritenuto strategicamente favorevole.
Nel frattempo, Ali Khamenei, guida suprema dell'Iran, ha lanciato un appello a tutti i musulmani affinché si uniscano nella lotta contro Israele, promettendo che il Libano farà pentire gli israeliani per le loro azioni. Khamenei è stato trasferito in un luogo di alta sicurezza, mentre l'Iran si prepara a inviare truppe in Libano in risposta all'uccisione di Nasrallah.
L'operazione "Nuovo ordine" ha visto l'impiego di caccia e bombe anti-bunker per colpire il leader di Hezbollah, in un'azione che ha segnato una settimana di intensi scontri e speranze di tregua. La diplomazia occidentale, con contatti diretti e viaggi di ministri, ha cercato di mediare una tregua di 21 giorni proposta da Stati Uniti e Francia.




