Divieto di botti e fuochi d'artificio, le ordinanze dei sindaci
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Redazione Interno
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In diverse città italiane, i sindaci hanno emanato ordinanze per vietare l'uso di botti e fuochi d'artificio durante le festività natalizie e di Capodanno. Alessia Bevilacqua, sindaco di Castelvetrano, e Riccardo Masiero, vicesindaco e assessore alla Sicurezza, hanno invitato i cittadini a rispettare il divieto, sottolineando l'importanza di garantire la sicurezza di tutti e la tutela del benessere degli animali e delle persone più vulnerabili. Le famiglie sono state avvisate che, in caso di violazioni commesse da minori, la responsabilità economica ricadrà sui genitori.
A Castelvetrano, il sindaco Giovanni Lentini ha emanato un'ordinanza che vieta l'accensione, il lancio e lo sparo di fuochi d'artificio, mortaretti, bombette e oggetti similari su tutto il territorio comunale fino al 6 gennaio 2025. L'inosservanza degli obblighi e dei divieti comporterà l'applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie da 25 a 500 euro, salvo che il fatto non costituisca reato.
Anche a Pavia, il sindaco Michele Lissia ha ricordato il divieto di botti a Capodanno, previsto dall'articolo 48 del regolamento di polizia locale. In un video postato sui social, Lissia ha sottolineato le conseguenze negative sulla salute pubblica, sugli animali e sull'ambiente, appellandosi alla sensibilità dei cittadini.
La Lega Nazionale Difesa del Cane (LNDC) ha scelto un messaggio provocatorio per invitare le persone a non fare botti e fuochi d'artificio durante il periodo natalizio e a Capodanno: "I fuochi d'artificio fateli a letto".




