Lookman e l’Atalanta, la rottura che non stupisce: quando i calciatori scelgono la fuga

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Non è la prima volta, e non sarà l’ultima, che un calciatore decide di forzare la mano per lasciare la sua squadra. Ademola Lookman, attaccante nigeriano dell’Atalanta, ha scelto la strada più drastica: non presentarsi agli allenamenti, cancellare ogni traccia del club dai social e spingere per un trasferimento all’Inter. Una strategia che, seppur rientri nella “letteratura” del calcio moderno, solleva domande sul rapporto tra diritti e doveri dei giocatori di oggi.

La scintilla che ha fatto esplodere il caso sembra essere stata l’intervento di Luca Percassi, amministratore delegato della Dea, il quale ha ricordato come, già l’anno scorso, Lookman avesse chiesto di essere ceduto al Psg. «Avevamo promesso di accontentarlo – ha spiegato – ma solo se fosse arrivata un’offerta da un top club europeo e se non avesse vestito un’altra maglia italiana». Condizioni che l’Inter, almeno per ora, non sembra rispettare, nonostante la volontà del giocatore di chiudere l’accordo.

Lookman, però, ha deciso di ignorare qualsiasi mediazione. Dopo le parole di Percassi, non si è presentato a Zingonia per il recupero, preferendo invece una cena con i suoi agenti, tutti concentrati sul tentativo di far sbocciare l’affare con i nerazzurri. Un gesto che, inevitabilmente, incrina ulteriormente i rapporti con la società bergamasca, già tesi dopo il rifiuto di un’offerta da 45 milioni.

La Gazzetta dello Sport riporta che l’Inter potrebbe alzare la proposta nei prossimi giorni, con l’obiettivo di chiudere entro una decina. Intanto, il Milan lavora a Jashari e il Newcastle punta su Sesko, ma è la vicenda Lookman a tenere banco. Una storia che, al di là degli sviluppi contrattuali, ripropone un dilemma antico: fino a che punto un calciatore può anteporre le proprie ambizioni agli impegni presi con la squadra che lo paga?

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.