Dubai, il cammino di Paolini si ferma agli ottavi: infortunio e ko con Kenin. Brividi Cocciaretto nelle qualifiche
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Redazione Sport
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L’avventura di Jasmine Paolini nel torneo di Dubai, il secondo WTA 1000 della stagione che si sta disputando sul cemento degli Emirati Arabi Uniti e che vede la partecipazione di otto delle prime dieci giocatrici del ranking, si è conclusa anzitempo. La tennista italiana, numero 6 del mondo e testa di serie numero 4, è stata sconfitta negli ottavi di finale dalla statunitense Sofia Kenin con un netto 6-4, 6-0, in un match che ha preso una piega drammatica a causa di un infortunio occorso alla toscana. La 29enne di Bagni di Lucca, che qui dodici mesi fa aveva conquistato il Titolo dando il via alla sua straordinaria ascesa nel circuito, era reduce da due eliminazioni consecutive, agli Australian Open e a Doha, e cercava un pronto riscatto.
L’infortunio e la sconfitta con Kenin
Il copione della partita, trasmessa in diretta da SuperTennis e dalle relative piattaforme digitali, è cambiato radicalmente all’inizio del secondo set. Dopo aver concluso la prima frazione sul 6-4 in favore di Kenin, la numero d’Italia, nel corso del primo game della seconda partita, ha rimediato una brutta distorsione alla caviglia destra in seguito a una brutta caduta. Nonostante il dolore, evidente dalle lacrime versate in campo, Jasmine ha deciso di stringere i denti e portare a termine l’incontro, seppur con movimenti palesemente limitati e senza riuscire più a opporre resistenza. La statunitense, ex numero 4 del mondo e vincitrice degli Australian Open nel 2020, ne ha approfittato per chiudere agevolmente il parziale con un perentorio 6-0. Nei giorni successivi, la stessa giocatrice ha voluto rassicurare i tifosi, dichiarando di non credere che la lesione fosse particolarmente seria, ma annunciando che si sarebbe sottoposta agli esami strumentali del caso per valutare l’entità del danno.
Il percorso di Paolini e il tabellone femminile
Prima di questo stop forzato, l'unica azzurra presente nel tabellone principale, dato che le altre connazionali erano impegnate nelle qualificazioni, aveva superato il turno d'esordio. Jasmine, che grazie al suo ranking era partita direttamente dal secondo turno, aveva affrontato la tedesca Eva Lys, una delle giocatrici uscite dalle qualificazioni. Un incontro, quello con la teutonica, che era stato a dir poco rocambolesco e spezzettato dalla pioggia, con la toscana che aveva dovuto attendere oltre cinque ore per poter concretizzare il match point e chiudere con il punteggio di 6-2, 7-5. La vittoria le aveva così aperto le porte della sfida contro Kenin, che aveva eliminato Marta Kostyuk. Nel frattempo, tra le fila delle altre big, il torneo ha registrato colpi di scena importanti: la numero 1 del mondo Aryna Sabalenka è stata sorprendentemente estromessa dalla danese Clara Tauson, mentre Jessica Pegula ha ceduto a Linda Noskova. Restano in corsa per il titolo, tra le altre, Iga Swiatek e la kazaka Elena Rybakina, che rappresentano le principali mine vaganti nel tabellone.
Qualificazioni e le altre italiane
Nelle giornate di qualificazione, l'attenzione del pubblico italiano si era concentrata sulle prestazioni di Elisabetta Cocciaretto. La marchigiana, in cerca di un posto nel main draw, ha vissuto un'autentica altalena di emozioni, riuscendo a strappare il pass per il tabellone principale solo al termine di tre match tiratissimi e ricchi di pathos, dimostrando una notevole solidità mentale nei momenti cruciali. Il suo ingresso nella competizione, in un torneo che vanta un montepremi complessivo di oltre 4 milioni di dollari, ha rappresentato una nota positiva per il tennis femminile italiano, seppur in un contesto reso amaro dall'infortunio della campionessa toscana.
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