Battipaglia, Bitonto e Reggio Calabria: scrutatori nominati per il referendum. A Manfredonia polemiche sul sorteggio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La commissione consiliare del Comune di Battipaglia ha designato i 147 scrutatori che garantiranno il regolare svolgimento delle operazioni di voto in occasione del referendum dell’8 e 9 giugno, insieme a un ugual numero di supplenti pronti a subentrare in caso di assenza dei titolari. Gli elenchi, già pubblicati, includono nomi che hanno suscitato qualche sorpresa tra gli osservatori locali, sebbene non siano state avanzate contestazioni formali.

A Bitonto, invece, è stata la Corte d’Appello di Bari a nominare, con decreto n. 191 del 7 maggio, i presidenti dei 51 seggi elettorali. La commissione comunale ha poi completato il quadro designando 155 scrutatori – tre per ogni sezione, quattro per quelle più numerose – il cui compito sarà verificare l’identità degli elettori e vigilare sulle procedure. Anche in questo caso, gli elenchi sono stati resi pubblici senza particolari osservazioni.

Diversa la situazione a Reggio Calabria, dove la commissione elettorale, presieduta dal sindaco Giuseppe Falcomatà e composta da consiglieri di maggioranza e opposizione, ha proceduto all’estrazione di 614 scrutatori, più un ulteriore gruppo di supplenti sorteggiati in un secondo momento. L’operazione, svolta sotto la supervisione della segretaria generale Antonia Criaco, è stata condotta nel "Palazzo degli Uffici" senza intoppi, segnando un passo avanti verso l’organizzazione del voto.

Le polemiche, invece, hanno investito Manfredonia, dove il sorteggio degli scrutatori per le elezioni comunali ha sollevato dubbi sulla trasparenza della procedura. Alcuni cittadini presenti all’operazione, svoltasi al Palazzo della Sorgente, hanno denunciato l’esclusione di alcuni nominativi dal sorteggio integrale, ipotizzando criteri discrezionali. L’assessore al Personale Sara Delle Rose ha ribattuto difendendo la correttezza del processo, sottolineando come le nomine rispondano a criteri di efficienza. Resta da vedere se le proteste porteranno a ulteriori verifiche.

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