Referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, al via le procedure per la nomina degli scrutatori

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A meno di un mese dalla chiamata alle urne per il referendum confermativo sulla giustizia, indetto con decreto del Presidente della Repubblica lo scorso 13 gennaio e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, i comuni italiani stanno definendo in queste ore la macchina organizzativa che dovrà garantire la regolarità delle operazioni di voto. Le commissioni elettorali, riunitesi in questi giorni, hanno avviato l'iter per la designazione degli scrutatori, figure chiave per la gestione dei seggi durante le due giornate di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, e molte amministrazioni hanno già reso noti gli elenchi di coloro che saranno chiamati a ricoprire questo ruolo. La selezione, che segue criteri stabiliti a livello nazionale ma con margini di discrezionalità locale, punta a bilanciare l'esigenza di efficienza con quella di garantire opportunità a particolari categorie di cittadini.

Il meccanismo di nomina prevalente, come si evince dalle comunicazioni ufficiali di diverse città, è quello dell'estrazione a sorte tra gli iscritti all'albo delle persone idonee all'ufficio di scrutatore. A Chieti, ad esempio, la commissione elettorale ha reso noto di aver proceduto alla designazione attraverso questo metodo, privilegiando però, nel pool di nominativi estraibili, coloro che avevano manifestato un interesse specifico e che rientravano nelle categorie dei disoccupati e degli studenti. Un approccio simile è stato adottato anche a Cagliari, dove sono stati nominati 544 scrutatori effettivi e altrettanti supplenti, questi ultimi pronti a subentrare in caso di rinunce o impedimenti dell'ultima ora, numeri che danno la misura dell'organico necessario a coprire tutti gli uffici di sezione cittadini. Non mancano, poi, casi come quello di Trapani, dove la commissione è stata convocata in pubblica adunanza per il 2 marzo proprio per procedere al sorteggio, a dimostrazione di come le tempistiche siano serrate e richiedano un coordinamento capillare.

L'attenzione verso le fasce più deboli del mercato del lavoro non è un caso isolato, ma rappresenta una direttiva che molti comuni stanno interpretando in maniera estensiva. A Monte Sant'Angelo, ad esempio, la procedura è stata calibrata per individuare prioritariamente gli scrutatori tra coloro che, iscritti all'albo, possiedono lo status di disoccupati, inoccupati, casalinghe o studenti, richiedendo a questi ultimi una autocertificazione da presentare entro il 16 febbraio scorso. Anche a San Giorgio Ionico l'invito a manifestare interesse è stato rivolto a chi non ha un'occupazione o è studente, con l'ulteriore vincolo di non aver superato il cinquantesimo anno di età e di non aver già svolto lo scrutinatore nelle recenti regionali di novembre, escludendo di fatto dal sorteggio chi avesse già usufruito di tale opportunità pochi mesi fa. Questi accorgimenti, che variano da municipio a municipio, mirano a distribuire le occasioni di impiego temporaneo e a garantire un ricambio.

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