Raid aerei e tensioni nel Baltico, la risposta europea ai velivoli russi
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Redazione Esteri
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Caccia militari di Germania e Svezia sono stati fatti decollare per intercettare e monitorare un aereo da ricognizione russo Il-20, il quale stava sorvolando lo spazio aereo internazionale sul Mar Baltico senza aver fornito un piano di volo preliminare e senza mantenere le comunicazioni radio, come riportato dalle autorità aeronautiche dei due paesi nordici. L’operazione congiunta, che ha visto impegnati due Eurofighter tedeschi e due Gripen svedesi, si è conclusa con il tracciamento e la documentazione fotografica del velivolo, in un contesto di crescente attenzione per le attività di intelligence mosse da Mosca ai confini dell’Unione Europea.
Le dichiarazioni del presidente russo Vladimir Putin, il quale ha affermato che “la situazione nell’ambito della stabilità strategica purtroppo continua a peggiorare”, appaiono come uno sfondo significativo a questi eventi, sottolineando un clima di contrapposizione che ormai caratterizza le relazioni tra Mosca e l’Occidente. D’altra parte, la reazione polacca si è manifestata con toni di grande fermezza attraverso le parole del premier Donald Tusk, che ha garantito una risposta decisa contro ogni violazione territoriale, pur ammettendo la complessità di situazioni ai limiti delle acque internazionali, come l’episodio dei caccia russi vicino alla piattaforma Petrobaltic.
Proprio in risposta a questi ripetuti episodi, tra i quali si ricorda l’abbattimento di droni russi in territorio polacco, l’Unione Europea sta valutando iniziative di difesa più incisive. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen, nel suo recente discorso sullo stato dell’Unione, ha espresso sostegno all’idea di un “muro di droni” avanzata dagli Stati baltici, definendola una base necessaria per una difesa credibile. A tal proposito, il commissario europeo per la difesa Andrius Kubilius ha annunciato l’intenzione di convocare i ministri competenti per discutere la realizzazione di questo sistema di sorveglianza lungo il confine orientale.




