Noa Lang è del Napoli: l’olandese voluto da Conte firma per 28 milioni
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Redazione Sport
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Il Napoli ha ufficializzato l’acquisto di Noa Lang, attaccante olandese proveniente dal PSV Eindhoven, in un affare che sfiora i 28 milioni di euro, inclusi bonus. La trattativa, conclusa dopo giorni di trattative e indiscrezioni, segna un altro tassello nella campagna acquisti voluta da Antonio Conte, che ora può contare su un esterno offensivo versatile, capace di giocare su entrambe le fasce ma più a suo agio a sinistra.
Lang, nato a Capelle aan den IJssel il 17 giugno 1999, ha firmato un contratto che gli garantirà 2,8 milioni netti a stagione e indosserà la maglia numero 70, come confermato dallo stesso presidente Aurelio De Laurentiis con un post su X: «Benvenuto Noa!». La scelta del numero, insolita per un attaccante, riflette forse la personalità anticonformista del giocatore, noto non solo per le sue doti in campo ma anche per una passione parallela per la musica rap, che lo ha visto pubblicare brani sotto lo pseudonimo di "Nole".
Dopo le visite mediche sostenute a Villa Stuart, l’olandese è stato presentato ufficialmente, posando con la maglia azzurra insieme ai suoi agenti, Hasan Cetinkaya e Ali Dursun. L’immagine, diffusa da Fabrizio Romano, conferma l’ingaggio di un calciatore che, nonostante i 26 anni, ha già accumulato esperienza in Eredivisie e Pro League, passando per Ajax, Club Bruges e lo stesso PSV.
La carriera di Lang, però, non è stata esente da ombre: oltre a un carattere ritenuto a volte "infuocato" – come emerso da alcuni episodi di incomprensioni con allenatori e compagni – il suo percorso è stato segnato da infortuni ricorrenti, tra cui un problema al tendine d’Achille che lo ha tenuto lontano dai campi per mesi. Proprio per questo, il Napoli ha negoziato una clausola bonus legata alle prestazioni fisiche, proteggendosi da eventuali rischi.
Conte, che lo aveva già osservato durante i giorni di ritiro a Castel Volturno, lo ritiene un elemento chiave per il suo modulo, dove Lang potrà agire da esterno in un 4-2-3-1 o addirittura da seconda punta. La sua tecnica individuale e la capacità di dribbling lo rendono un’opzione preziosa per smarcare le difese chiuse, aspetto che spesso ha penalizzato gli azzurri nella scorsa stagione.




