Noa Lang: "L'intesa con Neres e Hojlund cresce, Conte crede in me"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La serenità con cui Noa Lang si approccia al momento è palpabile, e non potrebbe essere altrimenti, dato il suo peso specifico nell'undici di Antonio Conte. L’attaccante olandese, intervistato da Radio CRC a pochi giorni dal confronto con la Juventus, ha dipinto un quadro di fiducia e crescita collettiva, elementi che considera fondamentali per sostenere l’impegno su più fronti. «Sono molto felice per il momento che sto vivendo», ha esordito, sottolineando come il buon gioco espresso dalla squadra rappresenti una base imprescindibile per le sue prestazioni individuali. Un percorso, il suo, che si intreccia in modo visibile con quello del tridente offensivo che sta prendendo forma, una combinazione di talento che il Corriere dello Sport ha definito come uno dei punti di svolta di questa fase di stagione.

La chimica nel tridente: un lavoro in progress

Lang ha parlato a lungo dell’affiatamento in via di costruzione con i suoi due compagni d’attacco, David Neres e Rasmus Hojlund. «Penso che stiamo sviluppando una buona chimica», ha spiegato, «miglioriamo in ogni partita». Un processo di adattamento che, come ha ammesso lui stesso, richiedeva il suo tempo naturale, soprattutto con Hojlund, un giocatore che non conosceva prima di condividerne il campo. L’olandese ha poi voluto sfatare qualsiasi dubbio sulla capacità del Napoli di reggere la doppia fatica del campionato e della Coppa Italia, ricordando che non c’è alternativa all’essere pronti e che la squadra, nel suo insieme, non ha scelta se non quella di essere competitiva su ogni fronte.

Il peso della fiducia di Conte e il ricordo dei rigori

Un aspetto che Lang ha tenuto a rimarcare con forza riguarda il rapporto con il tecnico Antonio Conte, una figura il cui credito è per lui un moltiplicatore di sicurezza. «Antonio Conte crede in me», ha dichiarato, e questo dato di fatto, che lui estende a tutto il gruppo, è la linfa che alimenta il miglioramento costante che percepisce in se stesso. Tra i ricordi recenti, non poteva mancare un accenno alla maratona di rigori in Coppa Italia, un episodio che l’ha visto tra i protagonisti e che ha riportato alla sua mente un precedente meno felice con la maglia della Nazionale olandese, quando fu proprio lui a fallire il tiro dagli undici metri contro la Spagna.

La sfida alla Juventus e l'approccio mentale

In vista del match contro i bianconeri, l’esterno non ha voluto entrare nel dettaglio tattico, preferendo concentrarsi sull’approccio mentale necessario. La preparazione a una partita di tale rilievo, ha fatto intendere, passa attraverso la consapevolezza del lavoro svolto e dalla convinzione di sapere esattamente cosa fare in campo. Un obiettivo, quello della prestazione di qualità, che Lang persegue con l’ambizione di fare bene sia per sé che per la squadra, in un momento in cui l’armonia tra i reparti e la fiducia nel progetto sembrano aver trovato un equilibrio solido.

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