Milano paralizzata dal nubifragio: una vittima, Linate allagato e disagi in tutta la città
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Redazione Interno
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Per quasi mezz’ora, Milano ha vissuto in un caos d’acqua e vento, con strade trasformate in fiumi e turisti costretti a rifugiarsi sotto i dehor dei locali. Il nubifragio, che ieri pomeriggio si è abbattuto con violenza inaudita, ha lasciato dietro di sé danni e paura, mentre il cielo, oscurato dalle nubi, rendeva il pomeriggio simile a una notte d’autunno. In via Dante, di fronte al Castello Sforzesco, l’asfalto è scomparso sotto una corrente torbida, che ha trascinato con sé sabbia e detriti fino agli ingressi dei bar, mentre a Linate i passeggeri, con le valigie in mano, cercavano di evitare le pozzanghere nella sala delle partenze, allagata in più punti.
La furia del maltempo non si è limitata a sommergere la città. A Robecchetto con Induno, nell’Alto Milanese, un albero spezzato dal vento ha travolto tre persone durante una passeggiata organizzata dalla Pro loco. Viviana Maria Baldassini, 63 anni, non ce l’ha fatta: schiacciata dal peso del tronco, è morta sul colpo. Con lei, due compagni di camminata – un uomo di 70 anni e una donna di 68 – sono stati trasportati d’urgenza in ospedale con ferite non gravi. La tragedia si è consumata in pochi attimi, mentre il temporale scaricava la sua forza su un’area già provata dalle raffiche, che hanno abbattuto rami e divelto insegne in diverse zone della Lombardia.




