Cambiamenti nel Superbonus per i lavori edilizi
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Redazione Economia
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Il Decreto che taglia gli incentivi ha introdotto una penalizzazione per coloro che hanno avviato i lavori con lo sconto in fattura senza aver effettuato pagamenti entro il 30 marzo 2024. Questa misura riguarda anche coloro che avevano stipulato un contratto vincolante con l'impresa costruttrice e comunicato l'inizio dei lavori con CILA, a causa della mancata rispettanza del requisito dei lavori già avviati e del relativo pagamento già effettuato.
Il futuro del Superbonus
Da un lato, la conversione in legge del DL Superbonus inizierà domani (9 aprile) al Senato e proseguirà tra mercoledì e giovedì con un ampio ciclo di audizioni. Dall'altro, Forza Italia rilancia una proposta di legge ferma alla Camera dallo scorso anno, puntando a un codice unico dell'edilizia. Nel mezzo, le Regioni cercano di intervenire sulla cessione dei crediti per sbloccare il sistema dal basso.
Alternative al Superbonus
Cominciare oggi i lavori in condominio per il Superbonus non ha senso, soprattutto se non si è ancora pagata nemmeno una fattura per i lavori. In questo caso, non si ha diritto alla cessione del credito o allo sconto in fattura da parte dell'impresa. Pertanto, è molto meglio optare per l'ecobonus ordinario. Dal punto di vista fiscale, i lavori con l'agevolazione ordinaria possono essere agevolati fino al 75%, percentuale che addirittura si alza di altri 10 punti se le opere si accompagnano a lavori di consolidamento statico previsti dal sisma bonus, mentre il Superbonus quest'anno è al 70% e nel 2025 scenderà al 65%.




