Stop al rimpatrio dei 57 orfani ucraini: restano in Italia
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Redazione Interno
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Il Tribunale per i minorenni di Brescia ha deciso di sospendere il rimpatrio di 57 bambini orfani ucraini, ospitati da due anni in tre centri della provincia di Bergamo. La decisione è stata presa in seguito alla richiesta di protezione internazionale presentata dai tutori dei bambini.
La richiesta di rimpatrio
Il consolato ucraino in Italia aveva richiesto il rimpatrio immediato dei 57 bambini, tutti di età compresa tra i 6 e i 16 anni, provenienti dall'orfanotrofio di Berdyansk, in Ucraina. I bambini erano stati accolti nei centri di Rota Imagna, Bedulita e Pontida, in fuga dalla guerra.
La sospensione del rimpatrio
La decisione del Tribunale per i minorenni di Brescia sospende quella precedente che autorizzava il rimpatrio. La sospensione è stata influenzata dai pareri negativi delle agenzie internazionali per la protezione dei minori, come l'Unhcr e l'Unicef, e dalle richieste di protezione internazionale presentate per 34 orfani dai loro tutori italiani.
La situazione attuale
Per ora, i 57 orfani ucraini resteranno in Italia, ospiti delle comunità di Rota Imagna, Pontida e Bedulita. La questura di Bergamo ha deciso di "congelare" il ritorno in patria dei bambini per almeno due settimane, in attesa di ulteriori sviluppi.
Le motivazioni della decisione
La decisione di sospendere il rimpatrio è stata presa per garantire la sicurezza e il benessere dei bambini, che rischierebbero di tornare in un territorio ancora segnato dalla guerra. Le agenzie internazionali e i tutori italiani hanno sottolineato l'importanza di proteggere i minori da ulteriori traumi e pericoli.




