Lombardia stanzia 10 milioni di euro per ridurre le liste d'attesa con il privato accreditato

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Redazione Salute Redazione Salute   -   La Giunta regionale della Lombardia ha approvato un fondo da 10 milioni di euro, su proposta dell'assessore al Welfare Guido Bertolaso, per l'acquisto di prestazioni sanitarie aggiuntive dal privato accreditato. L'obiettivo è accelerare il recupero di procedure diagnostiche e terapeutiche, riducendo i tempi di attesa per i cittadini e sgravando il carico sulle strutture pubbliche.

Ripartizione delle risorse tra le ATS

Le risorse saranno ripartite tra le diverse Agenzie di Tutela della Salute (ATS) della Lombardia. Ad esempio, all'ATS Val Padana, che opera nelle province di Cremona e Mantova, sono stati assegnati 218.190 euro. Saranno le stesse ATS, in base alle criticità locali, a gestire l'acquisto di prestazioni dalle strutture private convenzionate.

Un modello di integrazione pubblico-privato

L'intervento si inserisce nel solco del modello d'integrazione tra pubblico e privato che la Regione Lombardia persegue da tempo come leva per l'efficienza. Questo canale, basato sul sistema dell'accreditamento, mira a garantire standard qualitativi omogenei e tariffe predeterminate.

Una risposta a una problematica strutturale

La misura rappresenta una risposta concreta alla pressante questione delle liste d'attesa, una problematica strutturale che affligge il servizio sanitario. La rapidità di approvazione della delibera sottolinea l'urgenza percepita dalla Giunta regionale nell'affrontare un tema che incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini. L'efficacia della manovra sarà valutata in base ai risultati concreti che le ATS riusciranno a ottenere nei prossimi mesi.

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