Ryanair punta sulla Calabria con un nuovo hangar e una scuola per tecnici

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Eddie Wilson, amministministratore delegato della compagnia aerea Ryanair, ha visitato ad Azzano San Paolo, in provincia di Bergamo, l’Aircraft Engineering Academy, il principale centro italiano per la formazione nel settore dell’ingegneria aeronautica. L’incontro, al quale hanno preso parte il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, il presidente di SACBO Giovanni Sanga e il CEO di SEAS nonché della stessa Academy Alessandro Cianciaruso, ha sancito un ulteriore passo avanti nel progetto che lega il vettore low-cost allo sviluppo del Mezzogiorno. Wilson, nel corso della visita, ha dichiarato l’intenzione di dislocare in Italia la parte più consistente dei trecento nuovi velivoli che la compagnia si appresta a ricevere dalla Boeing, un investimento che conferma la centralità del mercato nazionale per le strategie di crescita del gruppo.

Un accordo formativo per la nuova base di Lamezia Terme

L’accordo, che vede collaborare la Regione Calabria, la società SEAS e l’Aircraft Engineering Academy, un ente formativo accreditato dall’ENAC, è finalizzato a creare una filiera di tecnici specializzati. Questi, una volta completato il percorso di studi e di tirocinio, andranno a costituire il personale qualificato della nuova base di manutenzione che Ryanair ha pianificato di realizzare nell’aeroporto di Lamezia Terme. Si tratta di un progetto di ampio respiro, che punta a colmare un gap occupazionale attraverso la creazione di professionalità altamente specifiche, le quali, formate secondo standard internazionali, troveranno immediato sbocco in un settore in forte espansione.

L’hangar calabrese e il modello da replicare

Il cuore dell’investimento da quindici milioni di euro nella regione Calabria sarà la costruzione di un innovativo hangar a due baie, una struttura che permetterà di gestire contemporaneamente le operazioni di manutenzione su più aeromobili. Il presidente Occhiuto, osservando da vicino il funzionamento della struttura bergamasca, ha espresso la volontà di “replicare il modello di Bergamo” nel Sud Italia. Un trasferimento di know-how che non si limita all’architettura degli impianti, ma che abbraccia l’intero sistema formativo e organizzativo, garantendo così un avvio rapido ed efficiente delle attività.

I calabresi già al lavoro per acquisire esperienza

Dei duecentocinquanta studenti attualmente iscritti all’Academy di Azzano San Paolo, una cinquantina provengono proprio dalla Calabria; molti di loro, come riportato, stanno già svolgendo un periodo di formazione pratica all’interno dell’hangar di Bergamo. Questo periodo di apprendimento sul campo, fondamentale per acquisire le necessarie competenze operative, li prepara in modo concreto all’imminente apertura del nuovo sito di Lamezia Terme, dove potranno impiegare le abilità maturate e contribuire direttamente allo sviluppo del polo aeronautico nella loro terra d’origine.

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