Red Bull 64 Bars, il Pd di Paolo VI condanna gli episodi di inciviltà
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il Circolo del Partito Democratico "Giuseppe Di Vittorio" di Paolo VI è intervenuto sugli episodi di disordine e inciviltà registrati nelle ore successive al concerto Red Bull 64 Bars Live, esprimendo una netta condanna per quanto accaduto e prendendo le distanze dai comportamenti contestati. In una nota, il circolo ha parlato di "ferma condanna" e "totale dissociazione" rispetto a quanto si è verificato dopo la manifestazione, sottolineando come episodi di questo tipo non possano essere utilizzati per rappresentare l'intero quartiere.
La posizione del circolo democratico
Secondo il circolo, gli episodi avvenuti dopo il concerto non possono essere considerati rappresentativi di Paolo VI e dei suoi residenti. "Paolo VI è molto più di quello che è accaduto in quelle ore", si legge nella nota, che descrive il quartiere come una realtà fatta di famiglie, lavoratori, giovani e persone impegnate quotidianamente a costruire prospettive migliori per sé e per i propri figli. La presa di posizione è netta: "Non possiamo accettare che il comportamento irresponsabile di pochi finisca per danneggiare l'immagine di un'intera comunità".
Il circolo ha inoltre espresso un ringraziamento alle forze dell'ordine e a quanti hanno lavorato dopo la manifestazione per garantire la sicurezza e riportare la situazione alla normalità.
Il successo della quinta edizione
La quinta edizione di Red Bull 64 Bars Live, andata in scena sabato 3 ottobre per la prima volta a Taranto, ha fatto registrare il tutto esaurito con migliaia di persone in piazza e collegate in diretta sul canale YouTube Red Bull Droppa. Per oltre due ore il complesso residenziale delle Case Bianche si è trasformato in un grande palcoscenico a cielo aperto, con balconi, garage e piazza diventati parte integrante dello show.
Sul palco si sono alternati alcuni dei nomi più rappresentativi della scena urban italiana e internazionale, da Kid Yugi, artista pugliese originario di Massafra e protagonista del gran finale, a Sayf, Artie 5ive, Nerissima Serpe, Papa V, Ele A e Redman, leggenda dell'hip hop statunitense.
Un format che sceglie i quartieri
Dopo Napoli-Scampia e Roma-Corviale, il format Red Bull ha scelto un altro quartiere simbolo per portare il rap fuori dai tradizionali circuiti dei concerti. Una scelta rivendicata anche dal sindaco di Taranto Piero Bitetti, che ha ringraziato Red Bull per aver "scommesso sul quartiere Paolo VI". Il primo cittadino ha anche fatto riferimento agli "spiacevoli episodi" verificatisi dopo il concerto, tra tentativi di furto e atti vandalici, sottolineando però che "non possono essere i pochissimi responsabili" a definire un'intera comunità.
Il debutto assoluto a Taranto
Prima dell'evento, i cinquemila biglietti disponibili erano stati acquistati da pubblico proveniente dall'Italia e dall'estero, portando gli organizzatori ad annunciare il tutto esaurito con largo anticipo. A Palazzo di Città era stato insediato un tavolo di coordinamento per gestire l'afflusso previsto, seguendo l'impostazione utilizzata per i XX Giochi del Mediterraneo.
A guidare il tavolo era il vicesindaco Mattia Giorno, che aveva legato il sold out alla capacità mostrata da Taranto nell'ospitare grandi manifestazioni: "Dopo il successo dei Giochi, il sold out per il Red Bull 64 Bars Live è una piacevole conferma che ci dice una cosa chiara: Taranto può fare tanto e può farlo bene".
Una serata costruita per dialogare con il quartiere
La serata è stata pensata per interagire fisicamente con gli spazi delle Case Bianche. Ad aprire lo spettacolo, comparso da un balcone delle palazzine, è stato Night Skinny, mentre Artie 5ive è arrivato da un garage a bordo di un quad e Sayf ha attraversato la folla accompagnato da una marching band pugliese. Ele A è comparsa da un balcone con un pianoforte e Kid Yugi è emerso al centro della scena da una statua celebrativa, prima delle sue "64 Barre di Terrore" che hanno chiuso lo show.
Tra i protagonisti della serata c'è stato anche un marchio della ristorazione tarantina: gli hamburger di Muurger, realtà nata nel 2022 all'interno della braceria "Viavai" della famiglia Attolino, sono stati provati da alcuni degli artisti presenti, tra cui Kid Yugi, Artie 5ive, Papa V e Nerissima Serpe.
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