Papa Leone XIV celebra il primo Regina Coeli tra i fedeli in piazza San Pietro

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Migliaia di persone si sono radunate fin dalle prime ore del mattino in piazza San Pietro per assistere al primo Regina Coeli del nuovo Pontefice, Leone XIV, eletto dopo un conclave che ha sorpreso molti per la rapidità e l’esito. Proveniente dal Nord America ma con un passato da missionario in Sud America e una lunga esperienza al servizio della Curia romana, il nuovo Papa incarna, secondo monsignor Bruno Forte, “il pastore che il villaggio globale di oggi richiede”. In un’intervista al Corriere della Sera, l’arcivescovo di Chieti-Vasto ha sottolineato come Prevost – questo il nome secolare del Pontefice – abbia vissuto “una fede maturata nello studio, tra i poveri del Perù e poi nella guida della Chiesa universale”.

Prima della preghiera mariana, Leone XIV ha celebrato una Messa privata nelle Grotte Vaticane, inginocchiandosi in preghiera davanti alla tomba di Pietro e alle sepolture dei suoi predecessori. Un gesto che richiama quello compiuto ieri pomeriggio, quando si è recato in forma riservata a Santa Maria Maggiore, lasciando una rosa bianca sulla tomba di Francesco. Non è mancata neppure una visita al santuario della Madre del Buon Consiglio a Genazzano, affidato agli agostiniani, ordine di cui il Papa ha fatto parte.

Mentre la folla lo attendeva sotto il sole di mezzogiorno, sono però emerse anche voci discordanti. Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump, ha bollato l’elezione come “completamente truccata”, insistendo su una presunta regia occulta dietro la scelta di Prevost. Già nei giorni scorsi, Bannon aveva definito Leone XIV un “Papa anti-Trump”, senza però fornire prove a sostegno delle sue accuse.

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