Sofia Goggia sale ancora sul podio a St. Moritz, terza nel superG

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un altro gradino del podio, il secondo nel giro di pochi giorni, per Sofia Goggia che nella rassegna di Coppa del Mondo a St. Moritz ha chiuso al terzo posto la prova di super gigante, a soli venti centesimi di secondo dalla vincitrice Alice Robinson. La sciatrice bergamasca, dopo essersi piazzata terza anche nella precedente discesa libera, ha così consolidato la sua presenza tra le elite della velocità, confermando, nonostante qualche imperfezione nel primo settore del tracciato, uno stato di forma di assoluto rilievo in questa fase inaugurale della stagione. Un risultato, il suo, che si inserisce in un weekend particolarmente ricco di podi differenti, visto che le tre gare in programma sono state appannaggio di tre atlete diverse, a testimonianza di un equilibrio agonistico palpabile.

Il sorprendente exploit della neozelandese Robinson

A strappare la vittoria, in quello che è stato definito un superG dalla lotta serratissima, è stata infatti la neozelandese Alice Robinson, la quale, dopo aver collezionato successi nella specialità tecnica del gigante, ha centrato a St. Moritz la sua prima affermazione assoluta in una prova di velocità. La sua discesa sul pendio del Corviglia, caratterizzata da una costanza esemplare dall'inizio alla fine, le ha permesso di sopravanzare di un soffio, nello specifico di otto centesimi, la francese Romane Miradoli, giunta seconda, e di quindici centesimi la stessa Goggia. Un passo importante, il suo, che amplia il raggio delle sue potenzialità e che interrompe la serie di vittorie di altre protagoniste.

Il quadro di squadra azzurro tra luci e ombre

La performance della formazione italiana femminile, se da un lato è illuminata dai due podi consecutivi di Goggia – i primi per lo sci alpino azzurro in questa annata – dall'altro presenta alcuni elementi di riflessione che emergono dall'analisi tecnica successiva alle gare. Accanto alla costanza, pur senza picchi eclatanti, di Laura Pirovano, giunta ottava, e al buon sesto posto di Elena Curtoni nel superG, si registra infatti la necessità, per alcune delle atlete più giovani, di alzare ulteriormente il livello dei propri colpi, mentre altre faticano a ritrovare la continuità che le aveva distinte in passato. Un quadro, questo, che richiederà lavoro ma che parte da una base solida, garantita proprio dai risultati della leader.

Il podio che premia la regolarità

Completano la scena di una gara dall'esito molto combattuto il secondo posto della francese Miradoli, a nove centesimi dalla Robinson, e il quarto posto di Lindsey Vonn, la quale, dopo due piazzamenti a podio nelle gare precedenti, ha mancato per un margine minimo l'occasione di insidiare nuovamente le prime tre, chiudendo proprio alle spalle di Goggia. L'epilogo del superG svizzero, dunque, ha premiato l'atleta capace della discesa più regolare e compatta, sottolineando come, in una disciplina dove i distacchi si misurano spesso in centesimi, la precisione in ogni singolo settore del tracciato sia fattore decisivo per la conquista della vetrina più ambita.

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