Goggia si piazza sul podio a St.Moritz, Robinson vince il superG
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Redazione Sport
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Sofia Goggia conquista un nuovo, solido podio nel supergigante di Coppa del mondo disputato a St.Moritz, piazzandosi al terzo posto in una gara vinta in modo netto dalla neozelandese Alice Robinson. La sciatrice azzurra, che nella discesa libera dei giorni scorsi aveva già ottenuto un terzo posto, ha consolidato la sua presenza nella cerchia delle più competitive velociste del circo bianco, tenendo a distanza, seppur per un soffio, atlete del calibro di Lindsey Vonn. La statunitense, reduce da un primo e un secondo posto nelle due discese libere del weekend lungo sulla Corviglia, si è infatti classificata quarta, staccata di soli otto centesimi proprio dalla Goggia, in una prova che ha dimostrato, numeri alla mano, l'alto livello di competitività e l'esiguità dei margini in questa fase della stagione.
L'affermazione di una nuova regina del superG
A dominare la gara è stata Alice Robinson, la cui prestazione, superlativa e priva di esitazioni, le ha fruttato il primo successo in carriera nella specialità. La neozelandese, da tempo indicata come una delle eredi naturali di Federica Brignone nelle prove veloci e nel gigante, ha sciato con una determinazione tale da infliggere quasi un secondo di distacco alla seconda classificata, la francese Romane Miradoli. Questo risultato, oltre a rappresentare un traguardo personale di rilievo per Robinson, segna un potenziale spostamento degli equilibri tecnici nel circuito, introducendo un nome di primissimo piano nella lotta per il globo di cristallo della specialità. La sua gara, caratterizzata da una linea impeccabile e da una potenza dirompente, ha di fatto reso vani i tentativi delle rivali di insidiarla, confermandola come elemento di assoluto riferimento per il futuro.
Il racconto della gara e il panorama azzurro
La prova, la cui partenza era stata leggermente ritardata per permettere alcuni ritocchi al tracciato dopo l'ultimo salto, ha visto anche alcuni episodi di tensione, come la caduta – per fortuna senza conseguenze fisiche di rilievo – di un'atleta tedesca nelle primissime porte, eventi che fanno parte integrante del rischio insito in discipline tanto veloci. Per la squadra italiana, il panorama oltre a Goggia offre ulteriori spunti positivi, con Elena Curtoni che ha chiuso al sesto posto e Laura Pirovano all'ottavo, dati che testimoniano una certa profondità del gruppo nelle velocità. La stessa Goggia, commentando la propria performance, ha parlato di margini di miglioramento ancora “allucinanti”, una dichiarazione che lascia intravedere come l'atleta bergamasca consideri questo podio non un punto di arrivo ma una tappa di un percorso volto a limare ogni singolo dettaglio in vista degli appuntamenti successivi.
Il contesto e lo sguardo in avanti
Il supergigante di St.Moritz conclude un impegnativo blocco di gare in terra elvetica, che ha messo a dura prova il fisico e la concentrazione delle atlete, costrette a confrontarsi con tracciati tecnici e condizioni della neve spesso variabili. L'epilogo di questa tappa, con l'affermazione di una outsider come Robinson e la conferma della regolarità di Goggia e Vonn, ridisegna parzialmente le gerarchie in vista della parte centrale della stagione. L'attenzione del mondo dello sci si sposta ora verso altre piste, con gli addetti ai lavori che cominciano a tracciare bilanci e prospettive, mentre le atlete devono rapidamente metabolizzare quanto accaduto per prepararsi alle prossime sfide, in un calendario che non concede tregua.




