Lamborghini supera i 3 miliardi di fatturato, la carica dei nuovi modelli
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Redazione Economia
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Automobili Lamborghini, il «diamante nascosto» del gruppo Volkswagen, ha chiuso il 2024 con un risultato storico, superando per la prima volta i 3 miliardi di euro di fatturato. Un traguardo che conferma il posizionamento del brand, sempre più vicino alla concorrente Ferrari, non solo in termini di volumi di vendita ma anche di performance finanziarie. Con un incremento del 16,2% rispetto all’anno precedente, i ricavi hanno raggiunto i 3,09 miliardi, mentre il risultato operativo si è attestato a 835 milioni, con un margine del 27%. Un successo che arriva nonostante il contesto generale del mercato automobilistico, caratterizzato da una contrazione delle vendite in molti settori.
La casa di Sant’Agata Bolognese, che mantiene intatta la sua italianità producendo interamente nello stabilimento emiliano, ha consegnato 10.687 vetture, superando per la prima volta la soglia delle 10.000 unità. Un dato che riflette non solo la forza del brand ma anche l’efficacia della sua strategia, basata su modelli iconici e un design inconfondibile. Le linee spigolose, ispirate alle nubi esagonali del Polo Nord di Saturno, continuano a caratterizzare le vetture, dal best seller Urus ai modelli più esclusivi come il nuovo Revuelto, che si prepara a debuttare insieme al Temerario.
Stephan Winkelmann, amministratore delegato di Lamborghini, ha espresso ottimismo per il 2025, pur sottolineando le incognite legate ai dazi statunitensi, che potrebbero avere un impatto significativo sulle vendite negli Stati Uniti, mercato che rappresenta circa un terzo del fatturato globale del brand. «Puntiamo a una crescita equilibrata tra domanda e offerta nei vari mercati», ha dichiarato Winkelmann, evidenziando l’importanza di bilanciare eventuali crisi regionali.
Il successo di Lamborghini non è solo finanziario ma anche culturale. Le sue vetture, simbolo di potenza e innovazione, continuano a incarnare lo spirito del fondatore Ferruccio Lamborghini, che negli anni Sessanta sfidò Enzo Ferrari creando un’alternativa di lusso e prestazioni. Oggi, il brand mantiene vivo quel DNA, con modelli che uniscono tecnologia avanzata e design audace, come dimostra l’Urus, il SUV che ha rivoluzionato il segmento delle auto ad alte prestazioni.




