Il maltempo non lascia l’isola, nuova allerta gialla su Agrigento e venti fino a burrasca
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Redazione Interno
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Il quadro meteorologico sulla Sicilia, lungi dal stabilizzarsi, si conferma particolarmente complesso e dinamico, con il dipartimento regionale della Protezione civile che ha emanato un nuovo avviso di allerta gialla valido per la giornata di domani. Il provvedimento, che riguarda l’intera Isola e in maniera specifica la provincia di Agrigento, è stato diramato in previsione di una intensificazione della perturbazione che già nelle ultime ore ha messo in ginocchio diversi territori, con raffiche di vento che, secondo le previsioni, potrebbero raggiungere e superare i cento chilometri orari. Le precipitazioni, si legge nel bollettino, assumeranno carattere di rovescio o temporale, e saranno accompagnate da venti che da forti diverranno burrasca, sollevando mareggiate particolarmente pericolose lungo le coste esposte, in special modo quelle occidentali e settentrionali dell’isola.
Chiusure preventive a Grotte e interventi incessanti dei vigili del fuoco nel Messinese
In questo contesto di crescente criticità, diverse amministrazioni comunali stanno adottando misure precauzionali per tutelare l’incolumità pubblica, con ordinanze che limitano l’accesso ad aree verdi e cimiteri. È il caso del comune di Grotte, dove il sindaco Alfonso Provvidenza ha disposto per la giornata di domani la chiusura al pubblico del Cimitero comunale e della Villetta Comunale Cimino, luoghi che, per la loro natura, presentano alberature ad alto fusto e manufatti potenzialmente a rischio in caso di forti raffiche. La decisione, seppur drastica, ricalca quelle già assunte da altri primi cittadini, come nel Palermitano, dove l’attenzione resta massima.
Nel frattempo, la macchina dei soccorsi è già in piena operatività da ore, specialmente nella provincia di Messina, dove le squadre dei vigili del fuoco stanno lavorando senza soluzione di continuità. L’attività, concentrata sul ripristino delle condizioni di sicurezza, vede i pompieri impegnati nella delicata rimozione di parti instabili e nella delimitazione delle aree maggiormente colpite. Il bilancio degli interventi nelle ultime ventiquattro ore parla di 198 operazioni concluse, ma la pressione sulle sale operative rimane altissima, con oltre 210 richieste di intervento ancora in attesa di essere evase, a testimonianza di una emergenza tutt’altro che rientrata.
Raffiche a cento all’ora e la conta dei danni tra Palermo e Messina
Le ore che si sono appena concluse sono state particolarmente difficili per la Sicilia, flagellata da raffiche di vento occidentale che hanno toccato punte di cento chilometri orari, in particolare nell’area dello Stretto. Il forte vento, abbattendosi su un territorio già provato e reso vulnerabile dalle precedenti ondate di maltempo, ha provocato il crollo di muri pericolanti e lo scoperchiamento di numerosi tetti, mentre la viabilità è stata pesantemente compromessa dalla caduta di alberi e pali della luce e della telefonia. Nel solo capoluogo siciliano, Palermo, i vigili del fuoco hanno dovuto fronteggiare oltre 160 emergenze legate a questi fenomeni, con squadre mobilitate su tutto il territorio comunale per mettere in sicurezza strade e abitazioni.
L’allerta si inasprisce nella notte e l’ordinanza del sindaco di Palermo Mascia
Con il progredire della serata e l’aggravarsi delle previsioni, che annunciano il persistere del maltempo per l’intera giornata di sabato su tutta l’Isola, la fascia di allerta è destinata ad inasprirsi, passando dalla meno severa allerta gialla a quella arancione già dalle prime ore della nottata. Il sindaco di Palermo, Giuseppe Mascia, ha pertanto firmato un’ordinanza contingibile e urgente che, in via precauzionale, dispone la chiusura totale di parchi, giardini, cimiteri, nonché dello stadio e dell’ippodromo. Il provvedimento, come si legge nel documento, non si limita a elencare le chiusure, ma entra nel dettaglio di raccomandazioni precise rivolte a cittadini, esercenti e imprese edili, invitando alla massima prudenza e al rispetto delle normative di sicurezza. Le aree interne e quelle centrali dell’Isola, fino al Campidano, si preparano ad affrontare una giornata critica, con l’allerta arancione che segnala un elevato rischio idraulico e idrogeologico per i prossimi giorni.




