Foggia, scontro frontale sulla Statale 16: muore operaio del Policlinico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un violento impatto frontale ha segnato l'alba di mercoledì 21 ottobre sulla Statale 16, nel tratto che collega Foggia a San Severo, all'altezza dell'innesto con via San Severo. A perdere la vita è stato Enrico Barattucci, sessantaduenne originario di San Salvo, in provincia di Chieti, che al momento dello schianto stava percorrendo la direttrice in direzione del capoluogo dauno. L'uomo, dipendente del servizio di lavanderia del Policlinico Riuniti di Foggia, si stava recando al lavoro provenendo da San Severo.

Il conducente dell'altro veicolo è rimasto gravemente ferito ed è stato trasferito in codice rosso presso il nosocomio foggiano.

La dinamica e i soccorsi

Secondo quanto ricostruito finora, poco dopo le 6 del mattino due auto si sono scontrate frontalmente per cause che gli investigatori stanno ancora accertando. L'impatto è stato devastante: per il sessantaduenne non c'è stato nulla da fare, il decesso è avvenuto sul colpo. Il ferito, un trentunenne di nazionalità nigeriana, ha riportato un politrauma con fratture alla mandibola e al femore sinistro ed è stato stabilizzato dal personale del 118 prima di essere condotto in ospedale.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Foggia, che hanno lavorato a lungo per estrarre le persone dalle lamiere e mettere in sicurezza i mezzi coinvolti, insieme agli agenti della polizia stradale incaricati dei rilievi e alle squadre Anas per la gestione della viabilità. Il tratto interessato, al chilometro 667 della statale Adriatica, ha subito rallentamenti significativi durante le operazioni di soccorso e bonifica.

Il cordoglio del sindacato e la questione dei trasporti

La notizia della morte di Barattucci ha rapidamente raggiunto il Policlinico Riuniti, dove l'uomo prestava servizio, e le località di San Salvo e San Severo. L'Usb Pubblico Impiego, coordinamento aziendale della struttura ospedaliera, ha espresso «profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia» della vittima, rilanciando al contempo una richiesta che il sindacato porta avanti da tempo.

Secondo quanto riferito dall'organizzazione, centinaia di dipendenti sanitari residenti a San Nicandro Garganico, Lesina, Apricena, San Severo e Torremaggiore non disporrebbero di collegamenti pubblici compatibili con i turni di lavoro, una condizione che li costringerebbe a utilizzare l'auto privata anche in orari notturni o all'alba.

Il sindacato ha precisato di aver già sollecitato l'istituzione di una linea dedicata tra Lesina e il Policlinico, con due comunicazioni inviate alla Provincia di Foggia e, il primo aprile 2026, alle commissioni Sanità e Trasporti del Consiglio regionale, senza ricevere risposta. Il percorso proposto prevedrebbe fermate a San Nicandro Garganico, Apricena, San Severo e Torremaggiore, con corse calibrate sull'inizio e sulla fine dei turni mattutini, pomeridiani e notturni, festivi compresi.

Alla luce dell'incidente, l'organizzazione ha annunciato l'intenzione di chiedere la convocazione urgente di un tavolo tecnico con Regione Puglia, Provincia, Comune di Foggia, Policlinico e aziende di trasporto per definire percorso, orari e finanziamento del servizio, coinvolgendo anche il mobility manager dell'ospedale.

Accertamenti in corso sul sinistro

La polizia stradale sta lavorando per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi che ha portato alla collisione, esaminando le traiettorie dei due veicoli nei momenti immediatamente precedenti all'impatto. Il conducente del mezzo condotto dal trentunenne straniero, secondo i primi accertamenti riportati, sarebbe risultato privo di documenti d'identità e l'auto viaggiava senza copertura assicurativa. La salma del sessantaduenne è stata rimossa su disposizione del pubblico ministero di turno e trasferita all'obitorio di Foggia.

Le cause del sinistro restano al vaglio degli inquirenti, mentre il ferito rimane ricoverato in condizioni gravi.

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