Katz annuncia l’espansione dell’offensiva a Gaza: Rafah diventa una "zona cuscinetto israeliana"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che l’esercito trasformerà Rafah, città meridionale della Striscia di Gaza, in una "zona di sicurezza israeliana", confermando così l’estensione dell’operazione militare in un’area che, prima del conflitto, ospitava oltre 200mila persone. Le parole di Katz arrivano mentre le forze armate completano l’accerchiamento della zona, isolandola dal resto dell’enclave palestinese attraverso la costruzione di un corridoio militare lungo il confine con l’Egitto, noto come "corridoio Filadelfia".

Nelle ultime 24 ore, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute di Gaza – amministrato da Hamas – gli attacchi aerei israeliani hanno causato la morte di 21 persone e il ferimento di altre 64, numeri che si aggiungono a un bilancio già gravissimo dopo mesi di offensive. Intanto, l’Idf ha diffuso immagini delle proprie truppe operative nel territorio, sottolineando come l’obiettivo sia quello di "rafforzare la sicurezza" israeliana, sebbene le conseguenze per la popolazione civile, costretta a spostarsi in aree sempre più ridotte, appaiano drammatiche.

Rafah, che a maggio 2024 era stata teatro della presa israeliana del valico di frontiera con l’Egitto, è ormai circondata, svuotata di gran parte dei suoi abitanti e soggetta a continui raid. Le trattative per una tregua, nonostante i colloqui al Cairo proseguano, sembrano lontane da una soluzione, mentre crescono le tensioni anche all’interno dello stesso Israele, dove l’ex premier Ehud Olmert ha parlato, in un’intervista a "Haaretz", di rischi di guerra civile

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