Israele annuncia l’annessione di vaste aree di Gaza, mentre l’offensiva si intensifica

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il governo israeliano ha dichiarato di voler espandere il controllo militare su ampie porzioni della Striscia di Gaza, con l’obiettivo dichiarato di annetterle al proprio territorio. A renderlo noto è stato il ministro della Difesa Israel Katz, che in una comunicazione ufficiale ha ordinato l’evacuazione su larga scala della popolazione palestinese, definendo l’operazione necessaria per «liberare l’area da terroristi e infrastrutture». Le truppe israeliane, ha aggiunto, dovranno occupare «un vasto territorio che verrà incorporato nelle zone di sicurezza dello Stato di Israele».

L’annuncio arriva nel pieno di una nuova escalation militare, che nelle ultime ore ha già provocato almeno 21 vittime, secondo fonti locali. La 36° divisione dell’esercito israeliano è stata dispiegata a Rafah, nel sud della Striscia, riportando di fatto l’offensiva a coprire l’intero territorio di Gaza, come accadeva prima della tregua di gennaio. Una situazione che ricorda quella di un anno fa, con la differenza che questa volta il premier Benjamin Netanyahu non ha dovuto affrontare le critiche pubbliche dell’alleato americano, come invece accadde con Joe Biden nel 2023.

Intanto, cresce la preoccupazione per la sorte degli operatori umanitari, dopo che 15 di loro sono stati uccisi la scorsa settimana nel quartiere di Tel al-Sultan, a Rafah. Il ministro degli Esteri britannico David Lammy ha definito Gaza «il posto più pericoloso al mondo per gli aiuti umanitari», sottolineando che i responsabili di tali morti «devono essere puniti». Finora, oltre 400 operatori hanno perso la vita nel conflitto, un dato che solleva interrogativi sulle condizioni in cui viene condotta l’offensiva.

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