Israele intensifica l’offensiva su Gaza, l’esercito annuncia l’evacuazione di 250mila persone
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Redazione Esteri
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Mentre le operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza entrano in una nuova fase, caratterizzata da un’intensificazione degli attacchi sul principale centro urbano, le forze di difesa di Tel Aviv hanno dichiarato che oltre duecentocinquantamila residenti hanno abbandonato Gaza City nelle ultime settimane. Il colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba dell’Idf, ha diffuso su X l’invito alla popolazione affinché si trasferisca «immediatamente nella zona umanitaria di Al Mawasi», assicurando che in quelle aree sarebbe garantita «una risposta umanitaria molto migliore», con servizi sanitari.
L’esercito israeliano, che si è definito «determinato a sconfiggere Hamas», ha accusato il gruppo di «diffondere menzogne» per impedire ai civili di lasciare la città, mettendo a rischio le loro vite «per la sua sopravvivenza». Parallelamente agli appelli all’evacuazione, prosegue senza sosta l’offensiva militare che, secondo quanto riportato dalla Cnn attraverso immagini satellitari di Planet Labs, avrebbe già portato alla demolizione o al danneggiamento di oltre millottocento edifici, sia nel centro che nella periferia di Gaza City.
In un contesto già estremamente drammatico, si inserisce la notizia, riportata dal Washington Post, di un presunto dissidio interno all’establishment di sicurezza israeliano riguardo a una possibile operazione a Doha. Secondo il quotidiano statunitense, il Mossad si sarebbe opposto a un raid ordinato dal primo ministro Benjamin Netanyahu, sebbene i dettagli operativi dell’episodio rimangano perlopiù confinati nelle indiscrezioni di stampa.




