Israele intensifica gli attacchi su Gaza: oltre 70 morti nelle ultime 24 ore
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Redazione Esteri
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Israele intensifica gli attacchi su Gaza, che fa registrare altre vittime. Nel corso delle ultime ventiquattr'ore, i raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza hanno causato la morte di almeno settantasette palestinesi, ai quali si aggiungono ulteriori trecentosettantanove feriti. A rendere noto il bilancio, che comprende anche sei persone in fila per la distribuzione degli aiuti umanitari, è stato il Ministero della Salute locale, amministrato da Hamas. Secondo lo stesso organismo, il conflitto, che prosegue ormai da mesi, ha complessivamente provocato la morte di 66.005 palestinesi, mentre i feriti accertati sarebbero 168.162, a partire dallo scorso ottobre.
Operazioni militari israeliane e obiettivi
Le forze di difesa israeliane, da parte loro, hanno dichiarato di aver colpito nelle ultime ore circa centoquaranta obiettivi all'interno della Striscia. Tra questi, vengono annoverati edifici ritenuti di utilizzo da parte di gruppi terroristici, loro agenti e altre infrastrutture militari. Le operazioni, che continuano senza soluzione di continuità, si inseriscono in un contesto di profonda crisi umanitaria, dove si registra un aumento costante del numero di decessi legati alla malnutrizione, che non risparmia nemmeno i neonati.
Bombardamenti a Nuseirat e vittime minorenni
Uno degli episodi più gravi si è verificato nel campo profughi di Nuseirat, nella parte centrale di Gaza, dove i bombardamenti hanno causato un elevato numero di vittime fin dalle prime ore dell'alba. Immagini diffuse mostrano l'entità delle distruzioni, con interi edifici ridotti a cumuli di macerie. Fonti sanitarie, citate da emittenti internazionali, hanno segnalato che tra le vittime di attacchi in un quartiere di Gaza City figura anche un minorenne, colpito durante i violenti scontri.
Il piano di Trump e la posizione israeliana
Sul piano politico, l'esecutivo israeliano sta valutando il piano in ventuno punti proposto dall'amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, considerandolo una potenziale base di partenza per futuri negoziati. Tuttavia, fonti vicine al primo ministro hanno precisato che, nell'incontro previsto alla Casa Bianca, verrà ribadita con nettezza l'opposizione a qualsiasi forma di coinvolgimento dell'Autorità nazionale palestinese nella gestione della Striscia di Gaza. Il sostegno politico, economico e militare internazionale a Israele, proveniente dagli Stati Uniti e da diverse nazioni europee e arabe, rimane un elemento cardine di questa fase.




